Il Tirreno

IL PROGETTO 

Partiti i lavori per il superstore Conad ma c’è da sminare tutto il terreno

Maria Meini CECINA.

Anche a Palazzi il problema già incontrato allo stadio comunale: la bonifica prevede carotaggi ogni 2,8 metri

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Sono partiti in salita i lavori per le opere di urbanizzazione del nuovo superstore Conad, nell’area industriale di San Pietro in Palazzi. 18 mesi è il tempo di realizzazione previsto per poter aprire il blocco commerciale nel 2020. Ma all’apertura dei cantieri, a fine 2018, sono arrivati i primi intoppi, legati alla bonifica dell’area d’insediamento. In cui sono stati trovati residuati bellici dell’ultima guerra, che dovranno essere rimossi per poter mettere in sicurezza l’area.

i numeri del progetto.

5.500 metri quadrati per il centro commerciale principale (compresi magazzini, laboratori e spogliatoi, che si estendono su una superficie di circa 2.300 metri quadrati), 2.500 metri quadrati per una media struttura di vendita e 7.500 mq per attività direzionali e servizi: un progetto da 60 milioni di euro e 300 assunzioni, di cui metà full-time e l’altra part-time, che è stato presentato al Comune di Cecina nel 2009, ma è decollato solo alla fine del 2018, dopo che nel 2016 è arrivato il via libera dalla Conferenza dei servizi interprovinciale. Il progetto infatti insiste su un’area all’altezza del ponte ferroviario sulla linea Cecina-Saline, e in quel tratto il letto del torrente Acquerta si restringe: è previsto quindi l’allargamento dell’alveo e della campata del ponte. Comprende inoltre la realizzazione di un tratto di strada che congiungerà l’area industriale con la vecchia Aurelia.

Il problema. L’area su cui sono partiti i lavori di urbanizzazione deve essere bonificata. Nel terreno ci sono infatti ordigni della seconda guerra mondiale. La stessa cosa che si è verificata allo stadio comunale Rossetti, dove i lavori di rifacimento hanno subito un notevole rallentamento. L’auspicio è che a Palazzi il ritardo sul ruolino di marcia sia più contenuto. «In base alle nuove normative - spiega l’assessora allo Sviluppo sostenibile e Urbanistica, Sabrina Giannini – devono essere effettuati carotaggi nel terreno ogni 2,80 metri. L’intervento per la messa in sicurezza è prioritario, quindi i lavori effettivi non sono ancora cominciati».

Urbanizzazione. I lavori comprendono l’urbanizzazione dell’area. I permessi a costruire sono stati ritirati nell’ottobre scorso dalla Cecina Sviluppo, la società di proprietà di Conad del Tirreno, insieme ad altri permessi per 5 autorizzazioni di medie dimensioni. Nel parco sarà realizzato anche un distributore di carburanti a marchio Conad, ma quest’ultima autorizzazione è ancora giacente in Comune. Così come quella per l’area (di circa 100 metri) che verrà ceduta all’amministrazione comunale che la utilizzerà per fini promozionali. Il cantiere è affidato alla Toscana Sviluppo 2.0 di Maurizio Berrighi. —

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