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Il candidato Pd Donati: «Verona? Preoccupa»
ROSIGNANO. «Il Congresso delle famiglie che si sta svolgendo in questi giorni a Verona è un esempio preoccupante dell’epoca difficile che stiamo vivendo: è una manifestazione divisiva, antiscientifica e retrograda, che strumentalizza i diritti, la difesa della vita e le politiche di eguaglianza per propagandare idee contrarie allo sviluppo di una società libera e alla tutela della dignità delle persone».
Questo il commento del candidato a sindaco del Partito democratico a Rosignano, Daniele Donati, riguardo al World Congress of Families in corso nel capoluogo di provincia veneto.
«È grave che parti del Governo e della maggioranza parlamentare legittimino posizioni e metodi che riporterebbero l’Italia indietro di decenni – continua l’esponente di centrosinistra in una nota inviata alla stampa – con la presenza di propri esponenti, che oltretutto non hanno problemi a mostrarsi contigui a movimenti dal marcato carattere omofobo, sessista e oscurantista, nonché dagli opachi legami internazionali».
Dal Congresso di Verona – ha poi proseguito Donati – «emerge poi una visione che si accanisce senza esitazione contro le donne, relegandole a soggetto passivo o addirittura sottomesso. Quando si tratta delle libertà personali e delle conquiste sociali, – ha concluso il candidato primo cittadino di Rosignano Marittimo – l’unica possibilità per la politica è agire in modo inclusivo e responsabile, rispettando il diritto all’autodeterminazione, operando per il progresso civile e umano, attuando pienamente il dettato costituzionale». —
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