Il Tirreno

il progetto di recupero 

Ex biblioteca, tutto pronto per il cantiere l’immobile verrà demolito e ricostruito

Alessandra Bernardeschi

L’intervento rientra nel programma Piu Ways per l’innovazione urbana: il nuovo edificio ospiterà il laboratorio dei saperi

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I primi giorni di aprile aprirà il cantiere relativo alla demolizione e ricostruzione dell’ex biblioteca comunale in via del Popolo.

Continuano i lavori di riqualificazione urbana del centro di Rosignano Solvay. Il cantiere verrà aperto ma i residenti della frazione dovranno attendere ancora prima di vedere le ruspe in azione. E per il completamento dell’opera ci vorrà un anno. «Si tratta di un intervento delicato - spiega l’assessore alla qualità urbana Piero Nocchi - perché l’immobile, conosciuto come ex biblioteca comunale, si trova inserito tra due abitazioni private. Quindi prima di demolire l’edificio in via del Popolo sarà avviato un lavoro di messa in sicurezza dell’area effettuato da tecnici e specialisti. Lavoro che partirà con sondaggi e verifiche in modo che, durante la demolizione della struttura, non vengano creati danni alle abitazioni attaccate allo stesso edificio. Solo dopo tutte le verifiche tecniche, potrà iniziare la demolizione».

Intanto è già previsto che l’ultimo tratto di via del Popolo, strada che sfocia al sottopasso che collega la zona con piazza della Repubblica, diventi percorribile su una sola carreggiata stradale.

«Una carreggiata verrà occupata spiega Nocchi- dal cantiere. Purtroppo nella zona non ci sono altri spazi». L’assessore precisa: «Come nel caso di piazza della Repubblica anche per questo cantiere si prevedono tempi lunghi. Per demolire l’immobile e ricostruirlo così come prevede il progetto, occorreranno oltre 12 mesi di lavoro».

L’immobile di via del Popolo, chiuso da anni e più volte messo all’asta dall’Amministrazione comunale, è stato riacquisito dall’Ente e rientra nel progetto Piu Ways.

Al posto della biblioteca nascerà una nuova struttura che avrà le stesse volumetrie dell’attuale immobile.

Cambierà, invece, l’immagine esterna e l’organizzazione degli spazi interni. Spazi che ospiteranno “un laboratorio dei saperi” con l’obiettivo di creare un percorso innovativo di inclusione sociale. L’ex biblioteca diventerà un laboratorio professionale innovativo basato sullo scambio e la condivisione dei saper tra vecchie e nuove formazioni.

L’amministrazione comunale punta, così come già accaduto con il centro culturale Le Creste, di trasformare l’ex biblioteca in un punto di ritrovo dove organizzare attività creative e di innovazione. L’edificio manterrà i due piani già esistenti. Il piano terreno ospiterà un’officina per lo scambio dei saperi e un’aula didattica; al primo piano sarà creato uno spazio aperto per sale riunioni più uno spazio relax e una cucina.

Sulla terrazza verrà invece realizzato un orto urbano. Il costo dell’intervento sarà di un milione e 800mila euro. —



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