Cambio di rotta, lo sviluppo dalla costa alla collina
Approvato il piano operativo comunale che dovrà indirizzare la crescita delle aree urbanizzate ed agricole. E con la tutela del paesaggio
ROSIGNANO. Le linee guida per lo sviluppo urbanistico e la tutela dl paesaggio. È stato approvato il piano operativo comunale che è stato seguito dall’assessore competente Margherita Pia. Il voto dell’assemblea del consiglio comunale (favorevoli di Pd e Riformisti-Psi, contrari Forza Italia e Gruppo Misto, astenuto M5S) è la tappa finale della procedura prima della trasmissione degli atti alla Regione Toscana per la Conferenza Paesaggistica regionale finale, necessaria per la validazione dello strumento.
Lo strumento di programmazione urbanistica del Comune è stato portato a compimento dopo un lungo lavoro di elaborazione, condotto dagli uffici comunali con il supporto di tecnici esterni esperti in singoli temi. Infatti il piano determinerà le linee guida per lo sviluppo del territorio, contemperando tutela e sicurezza, coesistenza tra aree urbanizzate ed agricole, in una visione innovativa, che valorizza le colline come opportunità di sviluppo.
«Finalmente siamo arrivati alla conclusione – ha affermato l’assessore Pia nella presentazione - con il nuovo piano si garantisce un’operatività di 5 anni, in modo che professionisti ed imprese abbiano possibilità di lavoro sperando in un trend di sviluppo economico che supporti le possibili trasformazioni future previste dal piano. E’ anche l’occasione per verificare un possibile cambio di rotta per lo sviluppo del nostro territorio, che finora ha visto la costa come motore principale di trasformazione. Costa e collina devono poter sviluppare un percorso di crescita parallelo e complementare: la costa come riqualificazione e rigenerazione dell’edificato e la collina come nuove opportunità di insediamenti economico-produttivi, per un modello di sviluppo rinnovato e una nuova visione del turismo».
« Ringrazio per questo gli uffici comunali, per cui l’elaborazione del piano - aggiunge - ha costituito un elemento di crescita professionale e per l’ente un’ottimizzazione delle risorse, i rappresentanti degli ordini professionali che hanno collaborato con noi al tavolo dei tecnici, i consiglieri della commissione urbanistica e tutti coloro che hanno portato un contributo ai lavori di questi anni».
«Sono estremamente soddisfatto del risultato – ha aggiunto il sindaco Alessandro Franchi - sia per i metodi di condivisione usati in questi anni, e apprezzati anche dalle opposizioni, sia per i contenuti, che tengono conto del cambiamento sociale ed economico del territorio, che intendiamo accompagnare con questo nuovo strumento. Il piano insieme al prossimo piano strutturale dovranno rileggere il territorio con una visione innovativa e largamente partecipata». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
