Meteo
Sistema di telecamere e sirene per controllare i fossi tombati
L’intervento prevede una spesa di 92mila euro, per garantire più sicurezza nelle zone abitate circostanti i botri Secco e Cotone che corrono sotto Rosignano
ROSIGNANO. Quasi 92mila euro per monitorare il livello di due fossi tombati che corrono sotto l’abitato di Rosignano Solvay. Il piano sarà realizzato grazie a una convenzione approvata lo scorso anno dalla giunta comunale nell’ambito del programma transfrontaliero Italia-Francia 2014-2020, il cui obiettivo è quello di rispondere ai cambiamenti climatici. I progetti sono basati sulla cooperazione delle regioni costiere (Toscana, Liguria, Sardegna) con i territori della Francia (Corsica e Costa Azzurra).. Nel dettaglio, i due fossi da tenere sotto controllo così da garantire la sicurezza ai cittadini in caso di alluvioni o piene sono il botro Secco e il botro Cotone.
Il progetto prevede l’installazione di un sistema di monitoraggio composto da stazioni idrometriche di telemonitoraggio e allerta meteo in tempo reale di cui una dotata anche di pluviometro per la misurazione della pioggia cumulata e dell’intensità, da installarsi nelle aree critiche del Comune di Rosignano Marittimo, in particolare nell’area di Rosignano Solvay. A fine 2018 l’amministrazione ha indetto una procedura aperta per individuare a chi affidare i lavori, che è scaduta nelle scorse settimane.
Dei giorni scorsi la nomina della commissione, che, come si legge nella determina 98 del 14 marzo, sarà così composta: ingegner Claudio Santi, dirigente del settore lavori pubblici del Comune di Piombino; ingegner Matteo Caramante, responsabile del servizio opere del Comune di Piombino e Alessandro Pelagatti, responsabile Unità operativa sistemi informativi innovazione e polisportello del comune di Rosignano. Nello stesso documento si determina l’impegno di spesa per il progetto, che ammonta a 91.846 euro. Il piano ha l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza alla popolazione in caso di eventi meteo particolarmente gravi. Il sistema di allerta per il monitoraggio dei botri tombati che corrono sotto l’abitato di Rosignano Solvay (dalla zona di Serragrande- via della Repubblica fino al mare) ha alla base la mitigazione del rischio idraulico a seguito dell’evento alluvionale del 10 settembre 2017. Il Comune ha quindi deciso di tenere sotto controllo due canali tombati denominati fosso Cotone e botro Secco.
L’obiettivo dell’amministrazione rosignanese attraverso questo progetto di controllo degli effetti che gli eventi meteo hanno sul territorio e sulla sicurezza della popolazione, è quello di avere in ogni momento un quadro della situazione dei due fossi botro Secco e botro Cotone, così da poter intervenire in caso di allarme.
Come chiarito nel progetto, saranno installati idrometri che rileveranno i livelli di acqua all’interno dei fossi. In caso di situazione critica, alcuni sistemi elettronici faranno partire l’allerta con messaggi diretti a specifici soggetti individuati all’interno dell’amministrazione. Nel frattempo il sistema allerterà con sirene anche i cittadini di passaggio nelle strade maggiormente a rischio in caso di esondazione dei due botri tombati. Secondo il programma il sistema di monitoraggio prevede l’installazione di telecamere, sonde idrometriche e impianti acustici che garantiranno le segnalazioni in caso di esondazioni. Chiusa la gara e nominata la commissione, nelle prossime settimane sarà affidato l’intervento di installazione dei sistemi. —
A.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
