Il Tirreno

viale di bolgheri 

Abbattuti già ottanta cipressi addio agli “amici” di Carducci

Divina Vitale
Abbattuti già ottanta cipressi addio agli “amici” di Carducci

Tagliate piante centenarie e cloni che non hanno resistito a malattie e intemperie Previsti oltre cento reimpianti per preservare il “duplice filar” famoso nel mondo

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BOLGHERI. I lavori di taglio, reimpianto e sanificazione dei cipressi di Bolgheri - declamati da Giosuè Carducci nell’ode Davanti San Guido e per questo famosi in tutto il mondo- termineranno a fine aprile ma sono già in stato avanzato. Ben 80 gli abbattimenti disposti dalla Provincia di Livorno (che finanzia l’operazione) in collaborazione con Cnr di Firenze, in gran parte già conclusi e a cui se ne sono aggiunti, almeno per ora, un’altra quindicina che riguardano cipressi non recuperabili.

Di contro oltre 100 sono i reimpianti in programma, 80 dei quali già portati a termine, mentre le sanificazioni sono 200. Inoltre degli 80 cipressi abbattuti, alcuni non erano piante secolari ma cloni già reimpiantati da parte del Cnr che non sono riusciti a resistere nel tempo alle intemperie e alle varie malattie, principalmente il seiridium cardinale, il fungo patogeno che ha causato la necrosi dei fusti (meglio conosciuto come “cancro dei cipressi”). Alcune specie erano già cadute per il forte vento qualche anno fa. I lavori sono eseguiti dalla coop sociale Il Carro, che ha sede a Livorno, mentre la gestione della sicurezza e la direzione delle opere sono stati affidati alla coop agricola Dream di Pistoia.

«La gestione degli abbattimenti – spiegano al Tirreno i responsabili della Dream - è avvenuta seguendo una suddivisione delle piante in tre macro diametri. La stima finale per gli abbattimenti si aggira attorno ai 100 cipressi. Mentre abbiamo già ripiantato 80 cloni conferitici dal Cnr e la prospettiva è di aumentare il reimpianto».

«Ormai siamo quasi in conclusione dei lavori – dice la sindaca Sandra Scarpellini – tutto si è svolto secondo previsione. Il richiamo mediatico che il taglio e il reimpianto hanno avuto è segno della suggestione che Bolgheri e quel duplice filare continuano ad esercitare. Ora l’impegno è trovare fondi con Provincia, Cnr, proprietà ed ogni altro soggetto interessabile, al fine di mantenere lo stato raggiunto con i lavori attuali». Il viale è composto di 2 filari di cipressi, inizialmente erano 1212 quelli presenti nel filare sud e 1243 quelli nel filare nord. Risale al 2010 la conclusione del primo progetto di salvaguardia degli alberi. Da allora si è proceduto a sviluppare questi cloni non sempre vincenti. Già a fine 2014 erano stati censiti 400 cipressi colpiti dal cancro. —

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