Il Tirreno

il ricordo 

Le sue parole mi hanno fatto conoscere la città

VANIA PARTILORA

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Vania Partilora, critica d’arte e scrittrice, presidente del centro culturale Punto d’incontro di Palazzi, ricorda l’amico pittore Franco Serretti, con il quale ha a lungo collaborato. I suoi quadri hanno animato tante mostre e cataloghi. Vania Partilora lo ricorda con affetto, tratteggiandone le caratteristiche umane, la grande generosità e l’apertura al mondo, oltre che artistiche.

VANIA PARTILORA

Arrivava sempre all'improvviso portando un vassoio di dolci o una grande torta. Ero da pochi giorni arrivata a Cecina e il mio stupore fu grande perché non conoscevo ancora molte persone e ancor meno quel signore che si presentò come il pittore Franco Serretti. Le visite, senza alcun preavviso, erano frequenti e davano luogo a lunghe chiacchierate dalle quali poco a poco emergeva l'immagine di una simpatica cittadina e dei suoi abitanti. Ecco dunque come tramite Franco Serretti ho conosciuto questa città che è poi diventata la mia. La conoscenza si tramutò ben presto in amicizia ed ebbi così modo di vedere lo studio dove il pittore lavorava nella sua casa di via Fucini, di conoscere la moglie, suo fratello Erasmo e le figlie.

Ancor prima di conoscerli personalmente ebbi così modo di conoscere tutti i pittori del nostro territorio tramite Franco Serretti; critiche, elogi, simpatie, antipatie, amicizie tutto il mondo dell'arte cecinese passò nelle lunghe chiacchierate di Franco Serretti.

Molti pittori cercavano di copiare i famosi paesaggi o gli splendidi fiori del Serretti ma quelle copie non avevano un'anima mentre le mimose di Franco profumavano di primavera e dai paesaggi marini sembrava soffiasse il vento del mare.

Nel viale della Vittoria con la galleria di Franco Serretti si era creato un salotto culturale con Claudio Di Nardo, Mauro Valori, Pierluigi Casalini ed altri ancora; un felice momento di opinioni, di visioni d'arte alla luce di mostre ed esposizioni.

Con la scomparsa di Franco Serretti è tutto un mondo dell'arte che scompare un mondo in cui l'arte era il collante per simpatie, amicizie di una vita e il grande calore umano che emanava da Franco Serretti.

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