Il Tirreno

crisi del commercio 

Centro pieno di scritte “affittasi” ma i canoni non scendono

Leondina Marulli
Centro pieno di scritte “affittasi” ma i canoni non scendono

Il presidente della Federazione agenti immobiliari Maurizio Pioli: « Non è una bella fotografia» 

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CECINA. Tanti. Troppi i cartelli con la scritta “affittasi” lungo le vie del centro storico. Attività commerciali che restano sul mercato pochi mesi per poi apporre il cartello. . Calo delle vendite e canoni di affitto troppo alti sembrano essere le motivazioni principali per un fenomeno, non solo locale, che non accenna a diminuire. «Anzi, sta cambiando la geografia dei centri cittadini, come quello del nostro “salotto”.
Su piazza Guerrazzi ce ne sono almeno tre di fondi sfitti mentre su corso Matteotti siamo intorno ai 15. «Non è una bella fotografia – commenta il presidente provinciale Fiaip, Federazione agenti immobiliari, Maurizio Pioli – per un centro turistico. Le alternative sono due: o non si da il prodotto che il mercato vuole oppure chi entra nei negozi spende meno».
E a fronte di un calo degli incassi, non corrisponde un calo dei canoni di affitto «al punto che assistiamo al decentramento – continua ancora Pioli – delle attività per avere un risparmio mensile sul canone di 300/440 euro al mese. Il canone, nel tempo, non è diminuito e, o si trova l’accordo con i proprietari degli immobili oppure il fondo si libera. Esistono picchi di 15 euro al metro quadrato anche se, in media, il canone d’affitto, nella zona pedonale si assesta intorno ai dodici».

Parla di un calo, seppur lieve, dei canoni nel corso degli anni ma non basta.

E a soffrire sono soprattutto le attività più grandi – commenta Valeria Mucci, titolare dell’agenzia Mucci Immobiliare – come i ristoranti. Nelle zone decentrate, la richiesta per un fondo commerciale di sessanta metri quadrati in buono stato arriva anche sui 550 euro al mese mentre in centro, per la vendita siamo intorno ai duemila euro al metro quadrato mentre un affitto può arrivare anche a venti euro al metro quadro e solo le attività più piccoline riescono a supportare questi costi».
« Purtroppo - aggiunge ancora - ci sono proprietari che si ostinano a stare molto alti con i canoni».

Un fenomeno generale, verso il quale c’è chi punta il dito anche contro la carenza di parcheggi, «capace di far soffrire il commercio. Si dovrebbe riuscire – suggerisce Giuseppe Fiaschi, titolare dell’agenzia ‘Etruria Immobiliare’ – a realizzare dei parcheggi in una posizione più centrale possibile».

Si tratta, ad ogni modo, conclude «di una tendenza nazionale iniziata negli primi anni Duemila che non tende a calare e i motivi sono diversi, primo fra tutti il calo delle vendite». —


 

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