Il presidio
La cantina nell’ex cava al via il progetto Bulgheroni
Partono i lavori a Cariola, il progetto del petroliere argentino innamorato del vino è firmato dallo studio Tori di Firenze e occupa un’area di 5mila metri quadrati
CASTAGNETO CARDUCCI. Sono in partenza i lavori per la realizzazione della cantina nella cava dismessa di Cariola sul colle di Castagneto Carducci. L’investimento di circa 20 milioni di euro sarà operato dal magnate argentino Alejandro Bulgheroni e dal suo gruppo Dievole. La cava inutilizzata da oltre 30 anni conterrà la cantina (di circa 5000 mq) che andrà a costellare un piano di investimento vitivinicolo che riguarda due aziende: Tenuta Le Colonne e Tenuta Meraviglia, circa 97 ettari vitati per un totale di circa 700.000 bottiglie anche di Bolgheri doc. Dello scorso luglio la firma del protocollo d’intesa tra la Regione Toscana, Comune di Castagneto Carducci. La Regione infatti grazie alla struttura Invest in Tuscany assiste gli investitori, sia nella fase promozionale che di insediamento, con un servizio dedicato, proprio per favorire nuovi investimenti o l’espansione di imprese esistenti, anche attraverso l’attivazione di forme di partnership tra imprese multinazionali grandi imprese e il tessuto delle PMI. «Per noi è fondamentale affiancare le imprese del settore vitivinicolo, uno dei punti di forza dell'agricoltura toscana, su cui è necessario continuare ad investire con logiche di filiera coniugando valori, modernità e rispetto del paesaggio», aveva detto il presidente Enrico Rossi alla firma. Era il 2016 quando l’ingegnere Alejandro Bulgheroni decise di acquistare nell’area del Bolgherese, aggiungendo un proprietà a quelle già esistenti in Toscana.
L’intero progetto è stato curato dallo Studio Tori di Firenze, si svilupperà su tre livelli e sarà integrato completamente nel territorio; come segno distintivo avrà un ampio tetto verde da cui godere di una vista panoramica sul mare. Oltre alla cantina, il recupero architettonico coinvolgerà anche tre fabbricati storici che ospiteranno un centro aziendale e produttivo, un wineshop e una struttura di accoglienza di alto profilo. La filosofia aziendale promuove come punto cardine la wine experience per valorizzare l’accoglienza, intesa come eno-turismo e promozione del territorio. «La nostra presenza in Toscana è ormai consolidata da alcuni anni – ha spiegato l’ingegner Bulgheroni- e gli investimenti effettuati sino ad ora sono sempre stati mirati al raggiungimento di una qualità di eccellenza nel rispetto dell’ambiente e nella valorizzazione territoriale. Il nostro progetto di Bolgheri vuole proseguire nella stessa direzione, grati della grande collaborazione dimostrata dalle Istituzioni che ci hanno permesso di coniugare le esigenze produttive alla necessità di presentare un progetto a bassissimo impatto ambientale. Siamo certi che possa essere, una volta realizzato, un polo di attrazione di appassionati e consumatori di cui ne possa beneficiare l’intera Denominazione».
«Si tratta di un progetto edilizio, ambientale, produttivo fortemente rivolto al rispetto e alla sostenibilità dei valori ambientali e paesaggistici del contesto locale – ha spiegato il direttore Stefano Capurso - . Dal punto di vista paesaggistico, la cava rappresenta la localizzazione meno invasiva tra quelle possibili, anche grazie ad un approccio progettuale che si integra profondamente con il contesto naturale».
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