Il Tirreno

Mobilitazione contro la violenza sulle donne

Divina Vitale

Dall’associazione Iaia un’iniziativa  alla “sQuolina”in ricordo di Ilaria Leone 

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8 marzo

Anche Iaia (associazione Impegno antiviolenza nata in memoria di Ilaria Leone, la giovane stuprata e uccisa poco distante dal centro del paese nel 2013), aderisce all'appello del movimento internazionale "Non una di meno" per l’8 marzo 2019, che chiama le donne a rispondere con lo sciopero e la mobilitazione a tutte le forme di violenza che colpiscono la loro vita, in famiglia, sul posto di lavoro, in strada.

L’associazione infatti scenderà in piazza Vittorio Emanuele a Pisa venerdì alle 16.30. Mentre domenica 10 marzo, alle 16.30 alla “sQuolina” di Marina di Castagneto, si terrà la presentazione del libro di Maria Licastro “Il volo non si invola” in collaborazione con l’associazione Oltrelavela, in cui si parla di una violenza subita ma anche di libertà di scegliere la propria vita e di possibilità di rinascita.

Una storia narrata, frutto della presa di coscienza della violenza subita, che può svolgere una funzione importante per altre donne che stanno subendo violenza e portarle a compiere il primo passo per uscirne. Alla presentazione sarà presente l’autrice, introdotta da Roberta Agostini ed accompagnata da Simone Gasparoni alla tastiera.

«Crediamo – spiegano in un nota dall’associazione Iaia - che sia possibile uscire dalla violenza. Non abbiamo ricette preconfezionate ma una metodologia di lavoro ben definita: ascoltare senza giudizio, creare relazioni, rispettare le scelte della donna, offrire servizi di consulenza gratuiti ed integrazione con altri servizi e risorse presenti sul territorio. Questo è ciò che facciamo allo sportello di ascolto a Donoratico, dove siamo presenti nei pomeriggi di lunedì e venerdì o in qualunque altro giorno della settimana su appuntamento. Il numero da chiamare è 324 6187613».

Dagli ultimi dati emerge che quasi 7 milioni di donne hanno subito violenza fisica e sessuale. Ogni anno vengono uccise circa 200 donne dal marito, dal fidanzato o da un ex. Un milione e 400 mila donne hanno subito violenza sessuale prima dei 16 anni di età. Un milione di donne ha subito stupri o tentati stupri. 420 mila donne hanno subito molestie e ricatti sessuali sul posto di lavoro.

Meno della metà delle donne adulte è impiegata nel mercato del lavoro ufficiale, la discriminazione salariale va dal 20 al 40% a seconda delle professioni, un terzo delle lavoratrici lascia il lavoro a causa della maternità. In Italia c’è da tempo un pericoloso attacco a diritti già conquistati dalle donne : dal diritto di famiglia all’aborto assistito.«L' otto marzo – concludono da parte dell’associazione - non può essere una festa, perché niente hanno da festeggiare le donne, ma deve essere una giornata di lotta per rivendicare il diritto all'autodeterminazione, all'autonomia, alla libertà di scelta, al rispetto ed anche alle pari opportunità». —

Divina Vitale

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