Nasce a Canneto la fabbrica a vapore di alga spirulina
L’iniziativa di un manager olandese: sarà lo stabilimento più grande d’Europa
Nasce poco distante da Canneto la fabbrica di spirulina più grande d’Europa. E più innovativa perché utilizzerà il vapore geotermico per far funzionare l’impianto. Nasce soprattutto per iniziativa di Giorgio Novak, già dirigente di una multinazionale olandese con filiale in Lombardia, innamorato di Monteverdi al punto di piantare qui le tende non appena andato in pensione e costruirvi la sua nuova casa per sé e la sua compagna. La multinazionale non è scomparsa del tutto dall’orizzonte operativo della nuova impresa, il suo fondatore Joseph van Caldenborgh – oggi impegnato in nuove attività, tra cui quella di mecenate nel campo dell’arte moderna – ha messo i capitali, intorno ai 3 milioni di euro, convinto dalla passione e dalla determinazione di Novak a sostenere il progetto.
Cos’è la spirulina. Spirulina è il nome generico di una biomassa essiccata che si ricava dalla raccolta dell’alga spirulina. È un ingrediente alimentare e può essere inserita in integratori alimentari, in prodotti alimentari o usata in purezza per l'utilizzo in cucina o in cosmetica.
La società operativa. Nei giorni scorsi, presso lo studio del notaio Glen Polesello di Pomarance è stata fondata Giovina Srl, società agricola con sede in Monteverdi Marittimo: presidente Joseph van Caldenborgh, consigliere il figlio Victor, amministratore delegato Giorgio Novak, capitale sociale 10 mila euro. In portafoglio un accordo con la Tenuta di Canneto per acquisire circa 6 ettari di terreno nei pressi della centrale geotermica Enel di San Luciano. Stare vicino alla centrale è essenziale ed è la novità impiantistica di Giovina: infatti sarà il vapore geotermico, parzialmente “deviato” dalla centrale, a fornire l’energia necessaria alla produzione delle microalghe da cui si ricava, una volta essiccate, la spirulina, e quindi in questo modo si tagliano i costi di produzione e si arriva sul mercato europeo con una carta in più rispetto ai concorrenti.
Un progetto nato da una sperimentazione realizzata a Chiusdino, provincia di Siena, dove Università di Firenze, Enel Green Power e Cosvig (il consorzio della Regione Toscana che gestisce le royalties destinate ai comuni geotermici) hanno messo a punto un impianto pilota alimentato dal vapore estratto dalla terra. Quando una delegazione di Monteverdi – sindaco Giannoni e consigliere Macchioni in testa – accompagnò mesi fa il neo-compaesano Giorgio Novak a visionare come si era riusciti a produrre la microalga spirulina nelle vasche di Chiusdino, è scattata la scintilla. Che in questi giorni ha fatto nascere la società agricola Giovina, attiva sul mercato europeo a partire dall’anno prossimo.
Dal progetto alla produzione. Adesso ci sono alcuni passaggi sul campo: la messa a punto del progetto esecutivo, la preparazione del terreno, la costruzione delle serre e delle vasche di coltivazione che occuperanno circa un ettaro dei sei in via di acquisizione, il tutto entro i primi mesi del 2020, poi la produzione. Che a regime dovrebbe essere di 20 tonnellate di microalghe all’anno, con possibilità di crescita negli spazi attorno al nucleo di partenza. —
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