«La maestra di ruolo si è ammalata ed è stata sostituita»
La direttrice didattica del I Circolo Guerrazzi respinge le accuse dei genitori della V B
la replica
Respinge le critiche dei genitori e difende il suo operato per risolvere i problemi della classe, la dirigente scolastica del Primo Circolo di Cecina, Linda Sorgente. Che parla di “comportamento lineare e rispettoso di ogni norma di riferimento”. La questione riguarda la classe V B delle elementari Guerrazzi, dove i genitori esasperati dalla mancanza di un’insegnante di ruolo hanno messo in atto una dura protesta, con un giorno di sciopero: il 26 febbraio non hanno fatto entrare i bambini a scuola.
La direttrice spiega che lo scorso anno scolastico, 2017/2018, «a settembre era stata assegnata all’allora IV B una docente di ruolo, la quale si è ammalata e di conseguenza si è dovuto fare ricorso a supplenti. Per quanto mi riguarda, ho svolto le funzioni di dirigente scolastico solo nel mese di settembre 2017 - aggiunge Sorgente - avendo usufruito di un congedo da ottobre a fine anno scolastico. Pertanto è incomprensibile accusarmi di "assenza di programmazione e di una maestra di ruolo" a partire dalla quarta primaria».
«Anche per quest'anno scolastico - prosegue - è stata assegnata alla classe un'insegnante di ruolo, che ha assunto la titolarità fino al 20 dicembre 2018 quando, purtroppo, è andata in malattia. Mi sono attivata subito, nel rispetto dei tempi richiesti per l’attribuzione di supplenze, delle norme contrattuali e del D.M. 131/2007». Al rientro dalle vacanze natalizie, a partire dal 7 gennaio scorso, la classe V B «ha avuto la docente supplente, la quale, per motivi di personali e nonostante io abbia cercato a più riprese di farla restare nella nostra scuola, ha declinato la proposta di proroga contrattuale del 22 febbraio. Ho avuto un lungo colloquio con l’insegnante tentando, invano, di convincerla a restare ed è quindi sorprendente che i genitori parlino di "totale disinteresse". Ad ogni modo, il 25 febbraio la classe era già coperta da un docente supplente temporaneo, in attesa dello svolgimento delle operazioni, necessarie per legge, volte a individuare dalle graduatorie di Circolo e di Istituto e, dopo queste, da quelle degli Istituti vicini nella provincia, il docente avente diritto». La dirigente sottolinea di aver tenuto «regolarmente i colloqui che mi sono stati richiesti, prima con la rappresentante di classe, poi con alcuni genitori, cercando di fornire rassicurazioni e chiarimenti». È quindi «incomprensibile l’esternazione di alcuni genitori per cui "sono mesi che cerchiamo di parlare con la dirigenza”. Il mio comportamento incline al dialogo è del tutto normale, poiché la scuola è luogo principe della relazionalità e comunicazione, di attuazione di quei valori contenuti nel “Patto educativo di corresponsabilità” secondo il quale "la scuola persegue l'obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori, mediante relazioni costanti nel rispetto dei reciproci ruoli". Rispetto, la parola a cui ho improntato la mia vita professionale, credendo nella necessità di un'attenta collaborazione scuola-famiglie per meglio perseguire le finalità educative e affrontare insieme i momenti più critici, tra cui è certamente annoverabile l’assenza dell’insegnante titolare, ma sempre nel riconoscimento e nel rispetto dei reciproci ruoli». —
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