Donoratico com’era dal Bambolo ad oggi in una mostra di foto
Un suggestivo viaggio nel tempo, un ritorno alle origini alla scoperta della nascita di Donoratico ad 80 anni da quando, con il Decreto regio del 2 dicembre 1938, fu autorizzato il cambio di nome da Bambolo in Donoratico. Un lavoro eccezionale quello svolto dai curatori della mostra Elia Menicagli e Giancarlo Querci, intitolata "Buon compleanno Donoratico" che sarà possibile visitare fino a domenica prossima, 24 febbraio, nei locali delle vecchie scuole medie. Attraverso pannelli con foto e didascalie si ripercorre la storia della frazione con il suo sviluppo urbano che è avvenuto in un tempo abbastanza recente, ma non si limita all'andare indietro di soli ottant'anni, bensì la ricerca si spinge fino alle origini della frazione risalente al 1864, anno dell'inaugurazione della stazione ferroviaria intorno alla quale si svilupperà il primo insediamento.
A supporto della mostra è stato edito un catalogo che praticamente è un libro con alcuni contenuti aggiuntivi che arricchiscono quanto esposto nei 63 pannelli fino a renderlo una pubblicazione che vive di vita propria. All'inaugurazione, che è avvenuta domenica scorsa, tantissimi cittadini che sono rimasti ammirati ed anche un po commossi, specie i più attempati, per un tuffo in un nostalgico passato. «Abbiamo intrapreso questo lavoro - dicono Elia e Giancarlo - forse non esaustivo ma quasi, cercando di coinvolgere più persone possibile anche attraverso pagine "social" in particolare dando vita due anni fa su Facebook, nel febbraio 2017 al gruppo di discussione "Donoratico vecchie foto e memorie”. Molto materiale è stato raccolto, ma siamo convinti che altro ci sarebbe da scovare avendola pazienza di cercare in certe vecchie scatole dimenticate negli armadi. Siamo certi, - continuano Querci e Menicagli - che occasioni come questa possano servire anche a trovare denominatori comuni, momenti di solidarietà in una società sempre più frazionata e dispersa, che inaridisce i rapporti tra le persone anche nelle piccole realtà dove la conoscenza personale, l'auto reciproco, la fiducia, la chiave nella serratura, una volta davano un senso positivo alla vita, arricchendola, anche nelle difficoltà a sbarcare il lunario».
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 15 alle 18,30 e la domenica dalla 10 alle 12 e dalle 15 alle 18,30. —
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