Il Tirreno

«Pochi parcheggi e tariffe troppo salate» I cittadini chiedono nuove aree di sosta

«Pochi parcheggi e tariffe troppo salate» I cittadini chiedono nuove aree di sosta

Molti i temi affrontati durante l’iniziativa organizzata dal nostro giornale per parlare del commercio cittadino In tanti suggeriscono maggior cura di marciapiedi e c’è anche chi ipotizza di trasferire il mercato su via Aldo Moro

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L’INIZIATIVA

Carenza di parcheggi e, soprattutto, cifre esose per lasciare l’auto in sosta lungo le strade del centro e nelle aree limitrofe.

La quasi totalità delle persone che ieri mattina sono venute a parlare con i giornalisti in occasione dell’iniziativa Caffé Tirreno, davanti al bar Roma, hanno sottolineato come trovare parcheggio a Cecina sia diventata una missione quasi impossibile. E questo, chiaramente, non giova alle attività commerciali, che si tratti di negozi o dei banchi del mercato settimanale.

«I posti auto disponibili sono pochi - dice Enrica Tamburini, che in città gestisce una agenzia immobiliare -, ma soprattutto sono stati messi tutti a pagamento. Non ci sono aree di sosta in centro dove non si debba esporre il ticket». Dello stesso parere Bruno Salvatori, un residente che taglia corto: «Anche per lasciare la macchina cinque minuti ci tocca pagare». Concorda Imos Mengozzi: «Oltretutto si tratta di tariffe esagerate». Parla di prezzi troppo alti anche Veronica De Angelis: «La gente è costretta a pagare la sosta anche soltanto per fare un giro in centro. Poi da alcuni mesi hanno messo anche il parcheggio con la lettera per i residenti, e da via Marrucci verso nord è diventato impossibile trovare un buco dove lasciare l’auto. Basterebbe creare delle zone libere in centro, magari prevedendo il disco orario».

Si lamenta delle tariffe per sostare sugli stalli blu anche Bruno Biasone, che da Casale scende a Cecina quasi tutti i giorni: «Vengo a fare la spesa e parcheggiare nel centro del paese è diventato sempre più difficile, e quando si trova un posto si deve per forza pagare». Fabrizio Ferretti suggerisce di creare in centro, magari per i parcheggi veloci, «un’isola per la sosta libera».

Anche Marcello Musi, pur vivendo a Castagneto, frequenta abitualmente Cecina, e suggerisce di incrementare il numero delle aree di sosta e, soprattutto di curare maggiormente gli arredi urbani. «Cecina non è più un paese, è una cittadina grande - sottolinea - che attira clienti da tutte le zone limitrofe. Le strade del centro vanno manutenute, serve più cura per i marciapiedi e gli arredi urbani». A puntare il dito contro la pulizia è anche Silvia Pampana, «perché non è bello girare per il centro cittadini e vedere tutti quegli escrementi di piccione. Per il resto Cecina resta sempre una piccola perla del Tirreno e tutte le iniziative prese mi sembrano interessanti così come i tanti lavori che si stanno effettuando».

Fra i tanti cittadini che si sono fermati con i giornalisti del Tirreno per esporre idee e suggerimenti, c’è chi ha ipotizzato di rivedere la viabilità del centro, e quindi anche i parcheggi, secondo un modello di mobilità sostenibile. «Io abito proprio in centro - racconta Rossella Frosini - e mi muovo a piedi o in bicicletta. È vero che bisogna stare molto attenti alle auto, ma in questo modo è semplice muoversi». Le fa eco Susanna Baumberger, che da anni vive nella zona e nel sottolineare la «validità del mercato settimanale, sia per il luogo dove viene svolto che per la qualità dei prodotti», insiste sulla carenza di posti auto e suggerisce «un centro con più biciclette».

Tra residenti e operatori commerciali che ieri mattina sono intervenuti all’iniziativa Caffé Tirreno qualcuno ha voluto riflettere anche sul luogo dove viene organizzato il mercato del martedì. Se Franco Manzi ritiene «perfetta l’attuale collocazione dei banchi del mercato settimanale, c’è chi invece li trasferirebbe. «Io ho conosciuto il mercato sul corso - spiega Cristina Lorenzini - e devo dire che non era affatto male. Lo riporterei lì, in centro, anche per creare giro di persone».

Molte le persone che ipotizzano di spostare gli ambulanti in aree più ampie, dove anche i banchi potrebbero avere respiro maggiore e mettere in mostra meglio i loro prodotti. «Noto che gli ambulanti dove sono ora - spiega Teresa Madonna - stanno un po’ sacrificati. Soprattutto è stretta la strada». Tra i marciapiedi presenti su ambedue i lati della carreggiata e l’ampiezza dei banchi, effettivamente, lo spazio su cui i clienti possono passeggiare non è molto ampio: «Le persone non si muovono bene, soprattutto quando al mercato c’è tanta gente è difficile spostarsi e raggiungere i banchi. Io lo trasferirei, mettendolo in una area più ampia, come può essere quella su via Aldo Moro dove viene fatta abitualmente la fiera cittadina».

«Sarebbe meglio portare il mercato nella piazza dove si trova il vecchio Comune. Questa collocazione provoca problemi a livello di traffico, la circolazione è intasata». Questa è la tesi di Pietro Cecchini, di Rosignano. E lamenta anche il fatto che troppi parcheggi siano a pagamento. «A Rosignano è meglio – aggiunge – qui a Cecina invece bisogna mettere la macchina a distanza di un chilometro per trovare un posto senza dover pagare». Invece Mario Tanagli è convinto che «per il commercio sarebbe importante avere i negozi aperti la domenica».

Anche Nikita Bambini, 30 anni che punta a lavorare proprio del commercio, è convinta che sia necessario promuovere di più il settore in questione. Per la giovane sarebbe importante, «allargare la zona pedonale e arrivare fino a via 4 Novembre perché in questo modo sono valorizzate solo poche attività».

«Importante – aggiunge – è stato l’intervento sui marciapiedi attualmente in corso». E ribadisce l’importanza di avere più posti per le auto gratuiti. —



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