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Colonna del volley A2 diventa allevatrice «Sto coi pastori sardi»

(g.p.)
Colonna del volley A2 diventa allevatrice «Sto coi pastori sardi»

Liana Filippi ora è alla guida dell’azienda “Le Ginestre” «Io non vendo latte ma i prezzi bassi sono una vergogna»

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DONORATICO. Sulla staccionata del recinto-cavalli, a filo della strada provinciale, Liana Filippi ha steso un grande lenzuolo con su scritto: “Io sto con i pastori sardi”. Liana fino ad alcuni anni fa era una “colonna” della Pallavolo Donoratico salita agli onori della A2, battagliera e inesauribile: una bandiera in campo, non dimenticata da tanti appassionati di quello sport. Poi un incidente la costringe al ritiro e siccome non è tipa da vivere senza far nulla, sui terreni di famiglia a Monteverdi avvia un allevamento di capre e trasforma il latte in formaggi nel laboratorio a pochi passi dal podere dove abita e dove lavora aiutata da mamma Iria e babbo Tullio e da Matteo il suo compagno. L’azienda agricola “Le ginestre”, questa la nuova “squadra” di Liana Filippi, commercializza sul posto, o raggiungendo vari clienti anche lontano dal territorio comunale, caprini di qualità, freschi o stagionati, comunque apprezzati. Il risultato finale dell’allevamento di una settantina di caprette bianche.

Liana, perché quel messaggio di solidarietà, perché sta con i pastori sardi?

«In un primo tempo avevo pensato di vendere il latte prodotto dalle mie caprette, ma poi mi sono resa conto che non valeva il lavoro fatto e ho deciso di trasformarlo in formaggio, perché così un minimo, ma proprio un minimo di guadagno si tira fuori».

Quindi non è direttamente interessata alla protesta dei pastori sardi?

«No e sì nello stesso tempo. No perché io faccio da me, non vendo il latte, lo trasformo tutto in formaggio. Sì perché i prezzi del latte all’origine sono una vergogna e non ripagano certo i sacrifici che si devono fare per produrlo. E’ un discorso che vale per l’intero settore: oggi sono i pastori sardi a protestare e a chiedere un giusto riconoscimento del loro lavoro, domani saranno gli allevatori di maiali dell’Emilia Romagna, dopodomani altri produttori: è questa agricoltura che è sbagliata…».

La solidarietà monteverdina ai pastori sardi non abita solo qui, alle Ginestre, anche in paese ci sono segnali: al Bar Sport, da molti anni gestito da una famiglia originaria di Onanì, nel Nuorese, da giorni sventola la bandiera della regione Sardegna. —

(g.p.)



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