Cantieri aperti per ristrutturare il Tennis Club
Castiglioncello, i gestori: "Al più tardi apriremo a maggio"
CASTIGLIONCELLO. Rimossi tutti i manufatti che negli anni erano stati accumulati sulla struttura portante del Tennis, locale simbolo di Castiglioncello. Entra nel vivo la terza fase della totale ristrutturazione del complesso in pineta Marradi. Residenti e turisti che in questi giorni si trovano a passeggiare lungo il percorso pedonale a lato della via Aurelia o a portare i loro figli al parco giochi nel settore nord della pineta osservano con grande curiosità il procedere dell’intervento di riqualificazione di quello che ormai da generazioni è uno dei locali cult della Perla. Proprio il Tennis è stato il luogo simbolo degli anni d’oro di Castiglioncello, quando Mastroianni, Panelli e Sordi trascorrevano le loro serate estive ai tavoli del locale fondato dalla famiglia Bartoletti.
I lavori partiti nei giorni scorsi riguardano il corpo centrale del complesso ricettivo-sportivo, quello che ha sempre ospitato la cucina, il bar, la piccola sala ristorante ricavata chiudendo con vetrate una sorta di veranda, e tutta l’area del bancone che si apre appunto verso la pineta, dove a partire dalla stagione primaverile vengono sistemati svariati tavoli nel verde. Nel mese di gennaio i gestori – un raggruppamento temporaneo di imprese formato da Real Management Srl, Ego Anima e Corpo e Grapam - ha incaricato la ditta a cui è stato affidato l’intervento di rimuovere tutti quei manufatti che nei decenni erano stati sistemati intorno alla struttura portante. Terminata questa prima fase, adesso chi osserva il Tennis stenta a riconoscere le fattezze del locale simbolo della Perla in quello scheletro di muratura. Il programma della proprietà è quello di terminare la ristrutturazione di cucina, bar e ristorante entro l’avvio della stagione turistica. I cantieri sono stati fermi alcuni giorni, in attesa dell’ok definitivo della Sovrintendenza delle Belle arti, indispensabile perché l’amministrazione potesse rilasciare la variante al permesso a costruire.
Come conferma l’assessore all’urbanistica Margherita Pia, «la proprietà aveva un permesso a costruire generale, chiaramente diviso in stralci. Per consolidare il corpo centrale dell’immobile avevano bisogno della variante al permesso a costruire, che poteva essere rilasciata soltanto dopo un chiarimento della Sovrintendenza per quanto riguarda i vincoli paesaggistico e storico». Parere positivo che è arrivato nei giorni scorsi. Ecco che la proprietà potrà far ripartire il cantiere.
«Dopo la rimozione - spiega Federica Sandri - abbiamo effettuato il consolidamento delle pareti “storiche” che non avevano fondamenta, così da metterle in sicurezza. Ora possiamo iniziare con la realizzazione della struttura. La Sovrintendenza ci ha autorizzato a consolidare l’immobile storico».
Per quanto riguarda i tempi, «la nostra speranza è che il corpo centrale dell’edificio sia pronto per Pasqua, al più tardi il primo maggio. Da ottobre prenderà il via l’ultima tranche dell’intervento, ossia il giardino d’inverno». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
