Il Tirreno

fronte del porto 

Imprenditori locali pronti a investire Il sindaco: «Ipotesi da valutare»

M.M.

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CECINA. L’incontro c’è stato. La cordata di imprenditori locali interessata sia a valutare l’acquisto degli asset che la Porto di Cecina Spa ha deciso di vendere che un’ipotesi di ricapitalizzazione della società si è presentata in forze la mattina del 2 febbraio dal sindaco Samuele Lippi. Risultato? Dal palazzo comunale si rilancia l’invito al consiglio di amministrazione della Spa ad approfondire l’opzione. E per farlo la strada più immediata è quella di rinviare l’assemblea straordinaria del 10 febbraio.

«Credo che un consiglio di amministrazione responsabile abbia tutto l’interesse a rimandare l’assemblea straordinaria per valutare l’ipotesi messa in campo da questa cordata di imprenditori, che tra l’altro sono anche soci della Spa – dice il sindaco Lippi –. Un modo per consentire a tutti i soci chiamati a decidere sul futuro della Spa e del progetto di essere informati sulle opzioni in campo per arrivare alla finitura del porto e poter scegliere al meglio. Insomma non vedo quale possa essere l’interesse a tralasciare un’ipotesi ancor prima di verificarne la solidità». Un’apertura di credito. È quella che gli imprenditori Graziano Giannetti, amministratore delegato (Ad) Cantieri di Cecina Srl, Nenella Montanari, Ad di Forniture nautiche italiane Srl, e Silvestro Scotto, Ad di Tecnoseal Srl, tornano a sollecitare anche al consiglio di amministrazione della Porto Spa, che è guidato da Giuliano Matteoli.

Un’opera privata il porto turistico alla foce del fiume Cecina, ma con evidenti riflessi pubblici. A cominciare dalle opere previste per la messa in sicurezza idraulica nella convenzione sottoscritta da Comune e Porto Spa. «L’amministrazione comunale il giorno dopo l’assemblea, qualunque sarà la decisione che verrà presa, convocherà il consiglio di amministrazione – afferma Lippi – per avere garanzie immediate sia sulle fideiussioni a garanzia delle opere previste dalla convenzione che sui tempi per il completamento dell’argine sinistro del fiume».

È dell’1 febbraio la formalizzazione dell’interesse alla Spa da parte della cordata di imprenditori che in concomitanza aveva sollecitato un incontro al sindaco Lippi per presentarsi e far conoscere le loro intenzioni. «Chiediamo è di poter formulare una proposta e che possa essere esaminata», ha detto a Il Tirreno Giannetti in veste di portavoce della cordata di imprenditori. E ancora: «Siamo interessati a ciò che il Cda ha intenzione di cedere. Si tratta del cantiere navale e le aree a terra, gli specchi in concessione e privati. E soprattutto la gestione portuale». —

M.M.

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