Imprenditori locali pronti a investire «Abbiamo una proposta d’acquisto»
Inviata una richiesta formale d’incontro al consiglio di amministrazione della Spa e anche al sindaco di Cecina
C’è una pagina non scritta. Racconta un finale diverso. Ed ha altri protagonisti di quelli proposti dal consiglio di amministrazione della Porto di Cecina Spa. Si tratta di una cordata di imprenditori locali, per lo più cecinesi, che tornano a rinnovare in modo formale il loro interesse sia a valutare l’acquisto degli asset che la società ha deciso di vendere che un’ipotesi di ricapitalizzazione della stessa. Tre nomi di peso, tutti attivi nel comparto della nautica. Si tratta dei cecinesi Graziano Giannetti, amministratore delegato (Ad) Cantieri di Cecina Srl, e Nenella Montanari, Ad di Forniture nautiche italiane Srl. E del grossetano Silvestro Scotto, Ad di Tecnoseal Srl. Ci sono anche altri partner, ma al momento preferiscono non comparire.
«Il nostro interesse non è venuto mai meno – dice Giannetti –. E lo abbiamo rinnovato con una richiesta formale al consiglio di amministrazione della Porto Spa e al sindaco di Cecina Samuele Lippi al quale abbiamo chiesto un incontro per presentarci e illustrare le nostre intenzioni». Che aggiunge: «Devo dire che in Lippi abbiamo subito trovato ampia disponibilità. Ed è importante avere un interlocutore istituzionale in questa fase. Dobbiamo anche dare atto che l’attuale Cda di Porto Spa ha trovato una soluzione per uscire dalla complicata situazione. Chiediamo è di poter formulare una proposta e che possa essere esaminata».
«Siamo interessati a ciò che il Cda ha intenzione di cedere – spiega Giannetti in veste di portavoce della cordata di imprenditori, in larga parte anche soci della Porto Spa –. Si tratta del cantiere navale e le aree a terra, gli specchi in concessione e privati. E soprattutto la gestione portuale». Un primo tentativo della cordata di imprenditori di prendere contatti con la Porto Spa per prendere visione della situazione e formulare un’offerta è naufragato alcuni mesi fa. Venne firmato un patto di riservatezza, ma sul tavolo non arrivarono le carte per formulare una proposta suffragata dai numeri.
In ballo c’è la certezza della continuità aziendale. Quella per cui le prospettive di portare in fondo la maxi operazione alla foce del Cecina, sia sul fronte mare che a terra, per il Cda passano da due strade alternative. La cessione dei rami di azienda “costituenti l’attività di costruzione e gestione del porto e degli altri rami collegati”, si legge nell’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria dei soci della Porto Spa del 10 febbraio. Gli interlocutori sono gli imprenditori che fanno capo alla società veicolo Peverell Holding Ltd, che per il comparto immobiliare hanno già sottoscritto un preliminare. In subordine si propone l’aumento del capitale sociale a pagamento, in forma inscindibile, per un totale di 27 milioni di euro, dai 3.882.647,16 euro attuali a 31.061.177,28, con emissione di azioni ordinarie del valore nominale di 5,16 euro da offrire in opzione agli azionisti in proporzione al numero di azioni detenuto e da eseguire entro il 30 aprile.
Che cosa serve? «Serve di sospendere l’assemblea straordinaria del 10 febbraio per riconvocarla tenendo conto anche di quella che sarà la nostra proposta», afferma Giannetti. Che aggiunge: «Sul comparto immobiliare c’è già un promittente acquirente e per noi può andare avanti tranquillamente. Se poi non dovesse andare a buon fine il contratto siamo pronti a portare avanti ciò di cui si è fatto carico fino a oggi il promittente acquirente, ovvero la realizzazione delle opere che sono previste nella convenzione con il Comune di Cecina. Se ci sarà richiesto saremo in condizione di farlo, anche perché si tratta di opere necessarie per il collaudo e l’agibilità del porto». –
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