Addio al marinese Dini, talento del calcio e storico autista dei bus
Cecina. Aveva 73 anni e chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona gentile e solare. Un marinese doc, che nella sua Marina di Cecina ha sempre vissuto
cecina. Addio a Mauro Dini, stroncato il 29 gennaio da una malattia. Aveva 73 anni e chi lo ha conosciuto lo ricorda come una persona gentile e solare. Un marinese doc, che nella sua Marina di Cecina ha sempre vissuto. Per anni è stato autista degli autobus di linea e in molti ancora oggi lo ricordano al suo posto di guida che nell’attraversare le strade del paese non mancava mai di salutare dal finestrino le persone conosciute. . Mauro è stato un talento calcistico. Un portiere di razza che aveva saputo farsi apprezzare fin tanto da finire nel mirino del Taranto. Insomma, le sue doti non passarono inosservate. Eppure, si racconta che sentiva troppo la nostalgia della famiglia e della sua Marina e un giorno prese un treno che lo riportò a casa. Una decisione che gli fece mettere da parte la carriera che avrebbe potuto fare da giocatore e in seguito magari anche come allenatore.
Si racconta del suo passato da sportivo del 1964 quando giocava da portiere per il Pino solitario nel torneo che si disputava tra i bar che la squadra vinse, grazie anche alle sue parate. E nel ritratto che gli ha dedicato alcuni anni fa Giannino Di Giovanni in qualità di marinese si ricorda la parata miracolosa “fatta quasi allo scadere nella semifinale con il Palazzi e che fece dire ad Enio del Taffi che aveva ricavato la palla dalla porta”. Ritratto in cui Di Giovanni descrive Mauro Dini di cui ricorda il soprannome di Brustone, come “un sereno e sorridente pensionato, che vive sempre nella sua adorata Marina e che, anche se la vede trasformata, non può fare a meno di amare”.
Per coloro che volessero dare l’ultimo saluto a Mauro Dini il funerale si terrà questo pomeriggio alle ore 14,15 nella Chiesa Sant’Andrea a Marina di Cecina. I familiari hanno deciso per onorare la sua memoria di devolvere eventuali offerte ricevute all’Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc). —
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