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Sminamento allo stadio i tempi si allungano chieste nuove verifiche

Michele Falorni
Sminamento allo stadio i tempi si allungano chieste nuove verifiche

Le operazioni adesso di spostano nell’area sotto la tribuna Ancora un mese prima di avviare la riqualificazione

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La bonifica da residui bellici dello stadio comunale è quasi finita. Il Comune ha ricevuto alla fine di dicembre l’attestato parziale dal Genio militare di Padova al termine dei lavori compiuti dalla ditta ABC Service di Firenze. L’intervento non è però concluso del tutto, in quanto nella zona davanti alla tribuna coperta la sonda ha rilevato la presenza di metalli tra le macerie. Riprenderà nei prossimi giorni per terminare tra un mese. Se non ci saranno imprevisti, a fine febbraio comincerà la ristrutturazione del Loris Rossetti.

«Ormai ci avviciniamo alla partenza dei lavori – dice il consigliere delegato allo Sport Mauro Niccolini – e speriamo di avere il campo a disposizione per l’inizio del prossimo campionato. Ad oggi, non è possibile stabilire una data precisa, ma saremmo contenti se le squadre potessero svolgerci la preparazione in agosto». Che aggiunge: «Lo sminamento è forse la parte più complicata e chi ha seguito le operazioni lo ha visto. L’amministrazione ha creduto nel progetto dall’inizio e si è impegnata affinché la città e gli appassionati non solo di pallone abbiano una struttura al passo con i tempi».

Il bando del 2016, con scadenza 2022, ne ha affidato la gestione allo Sporting Cecina. Al momento in cui saranno consegnate le chiavi, è ipotizzabile che la convenzione venga rivista e se necessario aggiornata per adeguarla alle nuove situazioni. Basta andare in via Puccini per vedere a che punto è l’intervento. Il manto è pieno delle buche che l’azienda fiorentina ha scavato inserendo poi la sonda fino alla profondità di tre metri per verificare la presenza di ordigni.

Lo stadio, costruito nel secondo dopoguerra, è già bonificato per tre quarti. Manca da vagliare una sola porzione di manto, com’era prevedibile piena di macerie e detriti di ferro che hanno prolungato le procedure. Una volta visti e rimossi, ci sarà il secondo sopralluogo del Genio militare di Padova e la consegna dell’attestato di bonifica bellica terrestre.

La prossima settimana, intanto, i lavori di ristrutturazione saranno assegnati in via definitiva. I costi. In tutto sarà speso 1.473.346 euro, di cui 1.258.626 euro arrivati dal contributo del Coni e 214.720 a carico delle casse del Comune. Un investimento non da poco, che trasformerà l’area e la renderà più appetibile pure dal punto di vista del turismo sportivo. Un salto di qualità da collegare al Progetto di innovazione urbana che riguarda il villaggio scolastico, in cui sono aperti da mesi numerosi cantieri. —

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