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Demolizione Bayahibe Lista As: «L’esito è un danno per tutti»

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san vincenzo. «Dopo anni di rinvii, ricorsi, difese fallimentari, tentativi di dimostrare l’indimostrabile, il Comune deve riconoscere i propri errori. Il cemento del Bayahibe sgretolato dall’escavatore è un simbolo efficace del disastro a cui porta la condotta amministrativa degli ultimi anni». è questo il giudizio di Assemblea sanvincenzina (As) in merito al manufatto di circa 300 metri quadrati parzialmente costruito sulla spiaggia di via del Tirreno.

«L’esito è un danno al privato che ha realizzato la struttura, un danno ai condomini che hanno saputo far valere le proprie ragioni dopo lunghi ed estenuanti ricorsi giudiziari, un danno alla comunità misurabile nell’offesa alla spiaggia, il patrimonio naturale più prezioso di cui disponiamo – prosegue la lista d’opposizione –. C’è poi il danno d’immagine diretto per la località turistica e indiretto perché il nostro comune, non sapendo far coincidere le regole con gli interventi ammessi, rende ogni investimento estremamente rischioso».

Gli esponenti di As sono certi che si tratti di «un fallimento grave che si doveva evitare attraverso la certezza delle norme e l’intransigenza nell’esigerne il rispetto. Purtroppo l’andazzo a San Vincenzo è ben altro e il Bayahibe che viene demolito richiama molte altre immagini recenti o futuribili di operazioni in fin dei conti molto, troppo simili. Basti pensare a via Pianosa e alla palazzina in progetto al posto dell’ex Faro, o al troppo presto dimenticato “ecomostro” presso l’hotel i Lecci». E concludono: «Un fallimento complessivo tanto grave che richiederebbe garanzie per l’immediato futuro sul destino di quel tratto di spiaggia, ma soprattutto richiederebbe garanzie per il futuro sul ripristino di un sistema di regole condivise e chiare che valgano per tutti e per ciascuno senza distinzione alcuna. Un principio cardine ormai dimenticato a San Vincenzo e i danni li paghiamo tutti, proprio tutti, persino quelli che ritenevano di poter trarre un vantaggio». —

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