Italia
Viale di Bolgheri al via l’abbattimento dei cipressi malati
Castagneto Carducci, l’intervento sarà concluso entro la fine di febbraio: duecento i cloni che saranno messi a dimora
È stabilito per la fine di febbraio il termine per il taglio dei cipressi sul viale di Bolgheri. È quanto risultato dal sopralluogo congiunto del 16 gennaio dei tecnici della Provincia di Livorno e del Comune di Castagneto Carducci.
«Ci siamo trovati con Lelio Franceschi della Provincia che sta seguendo con grande attenzione i lavori sul viale – dice la sindaca Sandra Scarpellini –. È terminato l’intervento di pulizia del sottobosco ed entro la fine di febbraio saranno espiantati i circa 80 cipressi malati e sostituiti con alberi nuovi e sani. Il tutto dentro il progetto della Provincia che procede in sinergia con Citai, che sta collaborando in modo fondamentale e imprescindibile, e il Cnr di Firenze. Oltre all’espianto si conta anche l’innesto di circa 200 nuovi cipressi, cloni degli originali e forniti dal Cnr, che da anni studia la specie bolgherese con frequenti monitoraggi».
La ricerca del clone resistente al seiridium cardinale è iniziata nel 2000 con la selezione di una decina di alberi meno sensibili al fungo, in grado di fornire una buona risposta alla malattia. Cloni coltivati nei vivai sperimentali dell’Ipp-Cnr con l’obiettivo di mettere a punto il cipresso Bolgheri “perfetto”, progetto che si è concluso nel 2010.
Il fungo patogeno che crea la necrosi dei fusti da alcuni anni ha ripreso a mietere vittime tra le piante di Bolgheri. Si è reso perciò necessario studiare un intervento in grado di provvedere a tutelare la vegetazione del viale monumentale. Già a fine 2014 lungo il viale cantato dal Carducci erano stati censiti 400 sui circa 2.400 cipressi colpiti dal cancro.
I lavori saranno eseguiti dal personale della cooperativa sociale Il Carro, con sede a Livorno. Mentre la gestione della sicurezza e la direzione delle opere sono affidati alla cooperativa agricola Dream di Pistoia, che si è anche occupata della progettazione. Per l’intervento la Provincia ha investito 200.000 euro. I precedenti interventi risalgono al 2001 con una spesa di 50mila euro, poi nel 2004 con circa 200mila euro e nel 2013 per 130mila euro. —
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