Il Tirreno

cultura 

«La funzione di Armunia non è solo vendere biglietti»

Il Cda fa il bilancio  delle attività 2018 e sottolinea come il compito dell’associazione sia gestire progetti artistici

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CASTIGLIONCELLO. «Ricordiamo che la nostra funzione e i compiti non sono solo quelli di “vendere biglietti”, ma di costruire e gestire progetti culturali e artistici per il territorio, oltreché di fornire supporti tecnici, logistici e organizzativi alle molteplici attività artistiche e culturali che il territorio offre». Si è appena concluso il 2018 e il consiglio di amministrazione di Armunia tira le fila tracciando un bilancio delle attività dell’associazione. «È stato un anno di conferme - si legge in un comunicato - di sviluppo creativo e progettuale. Il Festival Inequilibrio, giunto alla sua XXI edizione, e il progetto Residenze artistiche sono stati premiati dalla Regione Toscana e dal ministero per i Beni e le Attività Culturali con l'aumento dei finanziamenti, in un momento in cui la cultura in generale e i vari progetti artistici subiscono importanti tagli, tutto questo rappresenta un motivo di soddisfazione per tutti coloro che continuano a credere nell'attività di Armunia». «Un riconoscimento fondamentale è stato diventare Centro Regionale di Residenze Artistiche, conferito dalla Regione Toscana per il supporto alle compagnie di teatro e danza contemporanea e per il lavoro svolto sul territorio e nelle scuole- afferma in una nota il consiglio d’amministrazione composto dal presidente Vincenzo Brogi e da Alessandro Fantacci e da Carolina Mariti - Questo ha significato ospitare 36 compagnie in residenza, organizzare 25 prove aperte e incontri pubblici, 46 spettacoli (82 repliche nel Festival Inequilibrio) e 5 spettacoli inseriti nella rassegna Dimore d’autunno. Occorre anche ricordare il ruolo che Armunia ha nel supporto tecnico, logistico e organizzativo alle numerose iniziative artistiche e culturali, commerciali e turistiche sia dell’amministrazione, che di associazioni e organizzazioni di volontariato e privati». Insomma «chi sostiene che Armunia vende pochi biglietti non ha ben chiaro il ruolo che essa ha nelle varie manifestazioni- prosegue la nota- basti pensare al lavoro per il Castiglioncello Festival (che ha portato al Castello Pasquini tra gli altri, artisti come Fiorella Mannoia e Francesco De Gregori), o per la stagione al Teatro Solvay, o ancora per il progetto InOpera sulla lirica». La nota prosegue poi entrando nel merito dei costi e delle spese: «Il consiglio di amministrazione dall’agosto 2015 – anno del suo insediamento - ha canalizzato il suo impegno nel contenimento della spesa: nel 2015, 2016 e 2017 si sono registrati utili per circa 85.000 euro, che hanno ridotto il debito pregresso che il consiglio d’amministrazione si è trovato a dover gestire, pur senza averlo determinato. Questi risultati sono ancora più importanti se teniamo conto che Armunia dal 2016 è priva della tensostruttura che era fonte di entrate. Per il 2019 l’associazione punta a rafforzare il rapporto col territorio e far sentire ancora di più e meglio che Armunia è parte integrante della nostra comunità». —

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