Il Tirreno

castagneto carducci 

Ciclovia Tirrenica ecco il progetto per attraversare il nostro territorio

G.C.

Asd Costa degli etruschi,  Fiab Livorno e Legambiente  Costa etrusca lanciano  la proposta. Il Comune è disponibile al confronto

2 MINUTI DI LETTURA





castagneto. È stata un’assemblea molto partecipata quella sulla ciclovia Tirrenica che si è tenuta a Donoratico nella sala conferenze della Casa della salute, indetta da Asd Costa degli etruschi, Fiab Livorno e Legambiente Costa etrusca. La ciclovia Tirrenica è l’asse cicloturistico lungo circa 1.200 chilometri che corre da Ventimiglia a Roma, di questi 550 lungo la costa Toscana. Il tracciato rappresenta sicuramente un’opportunità per il territorio, ma le difficoltà realizzative non mancano. Per lo meno questo è quello che è emerso dall’incontro dove l’Asd Costa degli etruschi ha presentato un progetto per Castagneto Carducci.

Angelo Ferrara di Legambiente Costa Etruschi ha introdotto l’argomento ben illustrato poi da Sergio Signanini della Fiab Livorno che ha sottolineato l’opportunità anche economica del progetto e ho mostrato foto di piste già realizzate e funzionanti. Inoltre, ha indicato lo stato dei finanziamenti europei e regionali per l’opera e i benefici turistici che ne deriverebbero. «Deve essere una pista non per cicloamatori o professionisti – ha detto – ma per tutti, mamme, nonni, pattinatori. Dovranno esserci punti di ristoro, aree di sosta e indicazioni chiare non solo del percorso ma anche delle possibili escursioni per visitare le bellezze dei luoghi percorsi».

Il geometra Gioele Carducci ha illustrato il progetto della ciclovia per Castagneto Carducci. Si tratta di un tracciato in larga parte già esistente che si snoda dal sottopasso delle Sondraie fino al confine con San Vincenzo, quasi tutto adiacente alla superstrada, con bretelle per Bolgheri e Donoratico. Per renderlo fruibile però ci saranno da prendere accordi con dei privati e soprattutto si dovranno costruire due ponti pedonali ciclabile per superare due fossi.

La sindaca Sandra Scarpellini, sottolineando la grande opportunità e validità del progetto, non ha nascosto le difficoltà legate soprattutto alla costruzione dei ponti. «Veniamo da un’esperienza stressante per l’iter del ponte del Casone con il Genio civile che ogni volta pretende qualcosa di nuovo con prezzi che sono lievitati in maniera incredibile – ha detto –. Queste criticità saranno ostacoli duri da superare, ma sono pronta fin da subito a mettermi a un tavolo con Fiab per cercare una soluzione». Durante il dibattito hanno portato il loro contributo anche il geometra Daniele Fulceri, il giornalista Enrico Caracciolo e Stefana Bossi di Legambiente Costa etrusca. —

G.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino