Il Tirreno

9ª edizione 

Dalla classica al jazz con Meridiano festival

Michele Falorni
Dalla classica al jazz con Meridiano festival

Cinque appuntamenti a partire da domenica 13 gennaio Il cartellone promosso da Fenalc è curato da Diego Terreni

2 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Cinque concerti di musica classica e jazz compongono il programma di Meridiano Festival, giunto quest’anno alla 9ª edizione. Il primo appuntamento è alle ore 17 di domenica 13 al Comune vecchio con Manhattan Suite, quintetto italiano di clarinetti più il pianista Andrea Trovato che proporranno brani di Gershwin, Ellington e Gillespie. A presentare la rassegna, ieri pomeriggio in biblioteca, la presidente del circolo Fenalc di Cecina Gabriella Vanarelli, il direttore artistico Diego Terreni e il vice sindaco Giovanni Salvini.

Il presente è ricco di grandi artisti, il futuro – ossia il 2020 – sarà dedicato a Beethoven e celebrerà i dieci anni di programmazione. «I vostri eventi – ha detto Salvini – sono sempre una sorpresa. Il repertorio, di qualità, conferma il valore attribuito dall’associazione alla cultura. La cui cornice è costituita dalle sedi scelte, il teatro Marchionneschi di Guardistallo, villa Ginori a Marina e la villa di Collemezzano. L’omaggio ai nomi scelti è il modo più semplice per mantenersi al passo con il tempo che cambia».

Ascoltare una esibizione dal vivo significa non solo prendervi parte, ma immergersi nell’atmosfera che soltanto particolari contesti riescono a creare. Più che una suggestione, un inno agli autori che hanno scritto testi scolpiti nella memoria collettiva. Dopo Manhattan Suite, sabato 16 febbraio salirà sul palco il duo formato da Adelaide Casotti al violino e Luana Menchini al piano, sabato 23 marzo protagonista sarà il Quartetto Ausencias, venerdì 21 giugno Recondite Armonie con l’omaggio a Leoncavallo e Hoffenbach e infine, sabato 3 agosto, Ensemble Opera in Viwa Jazz&American Songs. «Il cartellone – hanno spiegato Vanarelli e Terreni – è il riassunto della nostra attività, che con questa 9° edizione chiude un percorso. Un festival di concerti e di produzione, ovvero pensato anche con le nostre idee, legate agli artisti che meglio le rappresentano». E le divulgano attraverso il pentagramma.

Le sorprese della Federazione nazionale liberi circoli non finiscono qui: Fenalc in tour prevede la partecipazione il 10 febbraio al teatro Verdi di Firenze per l’operetta “Il Paese dei Campanelli”, il 7 aprile la mostra “Ottocento, l’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini” ai musei di San Domenico a Forlì e il 1° maggio la visita del castello di “Rocchetta Mattei” a Bologna, più una gita a Padova. I Comuni di Cecina e Guardistallo hanno concesso il proprio patrocinio.

Michele Falorni

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web