Meteo
Saldi di fine stagione, 2 mesi a prezzi ribassati. Le attese dei negozianti
Cecina, le aspettative dei commercianti nell'analisi del presidente del Centro commerciale naturale Cecina centro Roberto Bartoli: come in passato, a dare una risposta saranno i primi giorni
CECINA. Giorni di saldi. In Toscana e anche a Cecina sono iniziati venerdì 5. Dureranno due mesi e a tutti offriranno l’occasione per comprare a sconto. Abbigliamento e scarpe sono i generi più diffusi, perché con qualche calcolo e un pochino di fortuna può scapparci un affare. Il presidente del Centro commerciale naturale Roberto Bartoli ricorda che il 50 per cento sul prezzo del cartellino, se il capo è conosciuto, rappresenta un colpo per chi acquista e permette a chi vende di incassare soldi con cui pagare i fornitori. La domanda e l’offerta, in gennaio, sono così. Certo, ci vogliono pazienza, occhio e momento giusto. . «Maglioni colorati, cappotti e scarpe di ogni tipo – spiega il numero uno del Ccn Cecina centro – seguono la moda e dominano. Come in passato, a dare una risposta saranno i primi giorni: se la partenza è buona, significa che l’interesse è alto. Se viceversa è lenta, la colpa è anche della crisi economica, perché oggi le persone stanno attente a come e a quanto spendono. Non dimentichiamo che il Natale è trascorso da poco e chi ha meno disponibilità ha aspettato. L’iniziativa interessa il 90 per cento delle attività: sono esclusi soltanto i negozi che, ad esempio, vendono i mobili. Comunque, a disposizione ci sono 60 giorni, fino all’inizio di marzo».
Bartoli ricorda che i saldi non sono la Fiera dello Sbaracco, in calendario a febbraio, quando in corso Matteotti e nelle strade vicine gli esercenti proporranno sui banchetti quanto rimasto nei magazzini e nelle vetrine prima di esporre gli arrivi della primavera e dell’estate. Residenti e non sono senz’altro più accorti, ma non dimentichino che un ribasso fino al 70 per cento desta sospetti sulla qualità della roba. I marchi, non soltanto sulla carta, sono garanzie. «La differenza – conclude – viene inoltre dal tempo: in autunno non era freddo e quindi il momento dei piumini è adesso. Una situazione che a volte si verifica pure in estate, quando per vendere più costumi è necessario aspettare luglio perché a maggio non è ancora molto caldo». Infine, il capitolo delle vendite via computer. Incidono, soprattutto tra gli adolescenti che navigano su internet e conoscono ormai a memoria i portali. «Più per l’elettronica però che per l’abbigliamento, ma in futuro lo scenario potrebbe cambiare». — M. F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
