Il Tirreno

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Occupazioni di suolo scattano i controlli sulle strade provinciali

Manolo Morandini

Affidate alla cooperativa Il Carro le rilevazioni sul territorio L’operazione interessa Bassa Val di Cecina e Val di Cornia

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Se non siete in regola con il vostro passo carrabile davanti a casa, fate alla svelta ad adeguarvi alla legge. Se non pagate alcun canone, vi conviene controllare bene e informarvi in Provincia se siete o meno soggetti al pagamento della tassa di suolo pubblico. In caso contrario, rischiate delle multe salate.

L’amministrazione provinciale, con il nuovo anno, darà il via a una serie di controlli lungo le strade provinciali per verificare la regolarità delle utenze e delle autorizzazioni relative ad accessi e occupazioni di suolo pubblico.

La Provincia, attraverso questa operazione, pensa anche di racimolare qualche soldo in più, cosa che in tempi di magra per le casse pubbliche non guasta di certo. L’obiettivo, infatti, è quello di individuare eventuali abusi od omissioni che interessino passi carrabili, percorrenze di condotte, impianti pubblicitari e ogni altra installazione presente sul suolo pubblico di competenza dell’ente. Dopo le verifiche nei distretti stradali Nord e dell’Isola d’Elba adesso la lente viene puntata sulla Bassa Val di Cecina e la Val di Cornia. L’area che viene classificata come distretto Sud è ritenuta “di particolare complessità a causa dell’alto numero degli accessi non censiti”, si legge nella determina numero 770 del 21 dicembre del Servizio viabilità della Provincia di Livorno.

L’operazione di censimento prende atto del fatto che in questi anni, da quando nel 2014 è scatta la riforma della Province (legge numero 56 del 7 aprile 2014), è diminuito il personale tecnico di vigilanza sul territorio. E la conseguenza è “una conseguente probabile diffusione del fenomeno dell’abusivismo, riferito a collocazioni e occupazioni di suolo pubblico lungo le strade di pertinenza”, viene evidenziato nella determina 770. Situazione che fa il paio con la situazione degli organici in forza agli uffici preposti alla gestione delle pratiche amministrative e contabili del canone Cosap, anche in considerazione del riordino delle funzioni che ha fatto seguito all’entrata a regime della legge di riordino dell’ente.

A smuovere i controlli c’è anche un profilo di responsabilità. Responsabili delle entrate patrimoniali di natura non tributaria di competenza dell’ente, quindi anche la Cosap, è il dirigente responsabile dei Lavori pubblici, lo stabilisce il Regolamento generale delle entrate provinciali. Da qui la scelta di dare avvio all’operazione di “bonifica e sistemazione delle singole posizioni debitorie, nonché procedere alla ricognizione lungo le varie strade di competenza”.

La scelta della Provincia di Livorno, tenuto conto della carenza di personale, si è orientata su cooperative che operano sul territorio, e in particolare per servizi lungo la rete stradale di competenza. Il censimento è stato affidato alla società cooperativa agricola Il Carro di Livorno. A fronte di una spesa di 20.000 euro il personale della cooperativa si occuperà di rilevare le occupazioni di suolo e aree pubbliche sfruttando la loro conoscenza del territorio e delle caratteristiche delle strade provinciali. —

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