Il presidio
«M’hanno fatto scendere dall’autobus perché non volevano il mio cane»
cecina. La protesta è semplice e precisa. La signora Laura Giubbilini, cecinese, racconta di essere stata allontanata senza tanti complimenti da un autobus urbano della Ctt Nord perché aveva con sé il suo cagnolino senza museruola. Lucky, il barboncino biondo di Laura, pesa sei chili. «I cani di piccola taglia - spiega la signora - non devono avere la museruola. Così dice la legge. Basta che vengano tenuti vicino al proprietario. Ho cercato di spiegarlo al personale sul pullman, ma non hanno sentito ragioni: prima la controllora e dopo l’autista mi hanno costretto a scendere dall’autobus».
L’episodio è successo sabato pomeriggio, 29 dicembre, intorno alle 15,30. La signora Laura si era recata alla pensilina di piazza della Libertà ed era salita sull’autobus per Marina, dove doveva incontrare un’amica. «Ma a Marina non sono mai arrivata - racconta - perché mi hanno fatto scendere. Non mi pare davvero una cosa giusta, prima di tutto perché la legge parla chiaro, non è obbligatoria la museruola per i cani piccoli e docili. Inoltre io prendo sempre l’autobus e non ho mai avuto problemi, anzi spesso gli autisti, che mi conoscono e conoscono Lucky, che è buonissimo, ci fanno salire davanti».
Laura Giubbilini, grande amante degli animali, è volontaria in molti canili. «Ho informato il personale della Ctt Nord alla pensilina - racconta - ma non mi hanno neppure preso in considerazione. Così ho chiamato un avvocato e anche l’Enpa (l’associazione per la protezione animali) nazionale, per avere conferma sulle norme in materia di museruola. E mi hanno confermato quello che già sapevo, perché da anni mi occupo di cani come volontaria in tante strutture. Dunque vorrei che questa cosa non passasse sotto silenzio, ma che venga recepita la legge in modo che non succeda più un fatto del genere». —
M.M.
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