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Le antiche grotte torneranno visitabili approvati i lavori
L’intervento interessa gli ipogei di via del Salnitro Progetto da 10.000 euro per renderli accessibili
C’è una Bibbona nascosta. Sotterranea. Che a breve potrà essere visitabile. Racconta storie che si rifanno all’epoca etrusca. Ci sono tracce inequivocabili dicono gli esperti. Anche di ciò che è stato per troppi anni un patrimonio in abbandono. Gli ipogei scavati nella collina di calcarenite in via del Salnitro, su cui è edificato il borgo, un po’ alla volta tornano alla luce. La bellezza non si è mai spenta completamente. L’operazione ha preso il via lo scorso maggio con un primo intervento di rimozione dei rifiuti che negli anni vi erano stati ammassati. Adesso scatta la seconda fase.
Il progetto esecutivo approvato dalla giunta di Bibbona il 21 dicembre prevede di valorizzarle rendendole accessibili con un investimento di 10.000 euro. Non serve molto ma non era scontato farlo. Senza dirlo è come ammettere gli errori delle precedenti amministrazioni. Non c’è alcun vincolo archeologico per questi manufatti trasformati e adattati nei secoli ai bisogni della popolazione. Ricoveri per gli animali e la legna. Magazzini e granai. Perfino garage per le auto.
L’intervento di recupero è partito da via Salnitro. Ce ne sono una decina di grotte e alcune non è ancora ben chiaro dove portano. C’è lo zampino di un gruppo di lavoro informale, che riunisce appassionati di archeologia e storia locale ha deciso di voltare pagina. Sono loro ad aver sollecitato il cambio di passo del Comune di Bibbona. Tra questi il consigliere comunale di maggioranza Riccardo Cresci che tiene le fila con gli uffici.
Il progetto redatto dai dipendenti comunali Claudio Grandi e Maurizio Peccianti prevede la rimozione della coltre di terra sul piano di calpestio, la delimitazione delle parti non accessibili con pareti di forati e la posa in opera di punti luce. Inoltre all’ingresso saranno montati dei cancelli in ferro.
La strada è appena all’inizio. «Un passo alla volta», dice il sindaco di Bibbona Massimo Fedeli. Curarle, proteggerle e valorizzarle. Sono questi gli imperativi per queste grotte. Basta con l’abbandono. —
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