Il Tirreno

il rebus del bilancio/1 

«Beffati dal fondo solidarietà ma il welfare non si tocca»

Impegno sulle scuole e i servizi culturali. «Scuole e asili nido  non verranno toccati»  119 famiglie beneficiano  già del reddito d’inclusione (Rei)

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ROSIGNANO. Il sindaco Alessandro Franchi riassume il suo secondo e ultimo mandato con gli assessori Daniele Donati (bilancio e vicesindaco), Piero Nocchi (Opere pubbliche), Licia Montagnani (Turismo e attività produttive), Margherita Pia (Urbanistica), assente giustificata perché è in ferie Veronica Moretti (Innovazione).

Franchi sottolinea come primo fiore all’occhiello della sua giunta l’accordo di programma siglato con Mise e società Solvay, perché grazie «al protocollo energetico è stato possibile scongiurare l’aumento dei costi dell’energia nel Parco industriale - dice - , a garanzia del polo industriale e del parco Solvay, ed ha fatto sì che ci fossero investimenti di 100 milioni di euro, consolidando il sistema industriale e delle piccole e medie imprese, per le quali il Poc, in approvazione nei primi mesi del 2019, prevede un aumento degli spazi, venendo incontro alle loro esigenze di sviluppo».

Franchi snocciola poi i dati delle presenze turistiche sul territorio di Rosignano, cresciute di 100mila unità in 10 anni. Nel 2017 sono arrivate a 630mila unità. «Alla fine di questo ciclo - afferma Franchi, riferendosi ai suoi 15 anni di amministratore - il territorio di Rosignano avrà un assetto diverso rispetto a realtà industriali vicine come Piombino e Livorno, e a giugno 2019 la situazione economica, industriale e sociale sarà sufficientemente forte per affrontare gli anni a venire». Un messaggio non troppo subliminale per dire che il Pd a Rosignano, e la giunta Franchi, hanno governato bene.

«Abbiamo affrontato la crisi secondo gli obiettivi di mandato - dice - senza lasciare indietro nessuno, mantenuto i centri diurni, le risorse per affitti e interventi sanitari. Sebbene il welfare ricada interamente sul nostro Comune, che come comune virtuoso con i fondi di solidarietà nazionale contribuisce anche per i comuni meno virtuosi. Questo non ci ha impedito di intervenire sulla scuola e la cultura: negli ultimi 5 anni abbiamo aperto Le Creste, risistemato i musei archeologici di Rosignano e Castiglioncello, riaperto il Musna a Villa Pertusati, risistemato L’Ordigno a Vada e acquisito il teatro Solvay. A breve consegneremo il Music box e l’auditorium a Marittimo».

Franchi insiste sui problemi di bilancio, causati dal fondo solidarietà, che peserà per 5 milioni, e dalla «legge di stabilità», tanto che l’approvazione del bilancio per la prima volta non avverrà entro la fine del 2018 ma slitterà all’anno prossimo. Una cosa è certa: «Tutta la parte sociale - scuole, nidi, cultura - non si tocca. La rete sociale di interventi viene mantenuta. Rosignano ha un valore fondamentale rappresentato dal volontariato e dalle sue tante associazioni». —

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