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La tassa sui rifiuti è un lusso: 638 famiglie non possono pagarla
Le richieste di esenzione e riduzione presentate al Comune Le domande in base all’Isee: stanziati 162.700 euro
Chiedono aiuto al Comune. Ed è una fila che non accenna a diminuire. In 638 vivono in situazioni di grave disagio economico e sociale al punto da non poter pagare la tassa sui rifiuti. E in altri 43 casi la richiesta è che il conto venga loro dimezzato.
È una misura rischia di dare una dimensione per difetto della realtà quella che emerge dai numeri alla base della determina del dirigente del settore Politiche sociali e abitative, con cui vengono impegnati 162.700 euro alla voce esenzioni e riduzioni della Tari per il 2018. Al totale di 638, infatti, mancano le situazioni ancor più gravi di disagio certificato dall’Azienda sanitaria. Nel complesso è uno spaccato che investe circa il 5% delle oltre 12. 000 famiglie censite a Cecina. Tanti sono i nuclei familiari cecinesi che hanno presentato domanda aderendo al bando 2018 dell’amministrazione comunale.
Un piccolo esercito per fronteggiare il quale l’amministrazione comunale si è avvalsa del supporto dei Caf, centri di assistenza fiscale presenti sul territorio, con un’apposita convenzione così come avvenuto negli anni passati.
Che cosa è cambiato rispetto al 2017? Le richieste di esenzione totale dal pagamento della Tari sono in diminuzione del 5%: dalle 672 del 2017 alle 638 di quest’anno. Stabili le domande di riduzione della tassa al 50%, ferme a quota 43. La fotografia del disagio merita un approfondimento. E spetterà ai tecnici farlo. I numeri mettono in luce una pressoché stabile richiesta d’aiuto. «Speriamo che si sia toccato il punto di massimo», sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Lia Burgalassi.
Il dato di partenza è l’Isee, ovvero dell’indicatore che serve per valutare e confrontare la situazione economica dei nuclei familiari che intendono richiedere una prestazione sociale. Nel dettaglio l’esenzione totale è prevista per le famiglie con un Isee fino a 8. 400 euro, mentre la riduzione della tassa nella misura del 50% è riservata a chi ha un Isee superiore ma non maggiore di 9. 400 euro.
Stessi scaglioni applicati anche per la Tari 2015. Ed è nel confronto su questo arco temporale che si ha la dimensione di una situazione di difficoltà che non accenna ad arretrare. Le richieste di esenzione totale dal pagamento della Tari sono cresciute del 13,5%: dalle 562 del 2015 alle 638 di quest’anno. Mentre le domande di riduzione della tassa al 50%, sono più che raddoppiate: dalle 19 registrate nel 2015 alle 43 di quest’anno per un incremento del 126%.
Gli uffici comunali prendono atto delle domande presentate ma avvertono che l’elenco dei nominativi “redatto sulla base delle dichiarazioni Isee presentate potrà subire eventuali variazioni a seguito degli accertamenti” , che sono già in corso sulla veridicità dei dati dichiarati. E nella determina si precisa “la somma complessiva destinata alle esenzioni e riduzioni per l’anno 2016 non subirà incrementi” . In pratica, le risorse saranno distribuite tenendo conto della graduatoria stilata su base Isee fino a esaurimento. —
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