Il Tirreno

fronte del porto 

Fideiussioni, resta l’incognita l’allarme di Tovani e Comitato

Fideiussioni, resta l’incognita l’allarme di Tovani e Comitato

Chiesta la convocazione di una commissione consiliare per esaminare il caso La capogruppo di Cecina civica: «Sono scaduti i due mesi dati alla società»

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cecina. Il calendario corre. E le nebbie in cui naviga la Porto Spa sembrano non riuscire a diradarsi. Insomma, sul tavolo restano le questioni di sempre. Al punto che finiscono per sovrapporsi anche le richieste di intervento e chiarezza avanzate dalla capogruppo di Cecina civica Pamela Tovani e dal Comitato Territorio e sviluppo. Entrambi chiedano all’amministrazione comunale di tirare una linea e fare chiarezza sulle fideiussioni a garanzia delle opere di messa in sicurezza idraulica, previste nella convenzione tra la società e i Comune di Cecina.

«La questione porto è ancora in sospeso e non solo per la crisi finanziaria in atto – dice Tovani –. Il consiglio comunale ha approvato la variante al progetto originale di realizzazione del comparto immobiliare seppur le nuove fideiussioni legate alla convenzione e rilasciate pochi mesi fa in sostituzione di altre non più valide, risultavano anch’esse non idonee. Il sindaco e la sua maggioranza informavano di aver concesso 60 giorni alla Porto Spa per il rinnovo delle polizze a garanzia delle opere di messa in sicurezza del fiume. Il termine concesso è, come d’abitudine, ampiamente scaduto». Che aggiunge: «Da un mio accesso agli atti del Comune e da informazioni dei dirigenti comunali, la Porto Spa non ha ancora depositato le nuove fideiussioni e si è espressa nel senso di non avere nessuna intenzione di procedere a tale adempimento sostenendo la validità delle polizze depositate». L’esponente dell’opposizione chiede una presa di posizione da parte dell’amministrazione. «Il sindaco non può continuare a tergiversare e rinviare la questione e mi auguro che il presidente della commissione competente, Edoardo Battini, mantenga fede all’impegno di convocare la commissione perché gli uffici espongano, per l’ennesima volta, la situazione e le possibili soluzioni con la dovuta chiarezza e nell’interesse del comune».

Il Comitato Territorio e sviluppo prende spunto dalla mancata approvazione del bilancio consuntivo 2017 da parte della Porto Spa e dai tempi ancora incerti di convocazione dell’assemblea, slittata da dicembre a gennaio. «Niente di preciso – si legge in una nota del Comitato –. Di certo c’è solo che Porto Spa versa in grave situazione economico finanziaria, che le opere a difesa dei Cecina Mare e San Pietro in Palazzi, il ponte su via Volterra, così come il ripascimento della costa non sono state realizzate, con gravissimi rischi per la popolazione e gravissimi danni al nostro litorale e alle attività turistiche».

Ci sarebbero una data e un termine in merito alla questione delle fideiussioni. A indicarli è il Comitato: «Il 13 dicembre il Comune ha intimato a Porto Spa di presentare garanzie entro 30 giorni». E ancora: «Il porto è certamente il più consistente investimento previsto sul territorio del nostro comune e vedere una gestione, da parte di Porto Spa a dir poco approssimativa crea non poche preoccupazioni». Per concludere: «A fronte di tutto ciò riteniamo che il Comune non possa continuare a tergiversare e piegarsi alle richieste e alle necessità di Porto Spa, non può continuare ad accettare pratiche dilatorie e rinvii. È necessario che il Comune e il sindaco in prima persona assumano iniziative che dimostrino una forte capacità di governo, finora assolutamente inadeguata e insufficiente». —

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