Il Tirreno

Discarica, la conferenza dei servizi dà l’ok al progetto Scapigliato bis

Claudia Guarino
Discarica, la conferenza dei servizi dà l’ok al progetto Scapigliato bis

Rosignano, parere positivo sull’autorizzazione integrata ambientale. Giari (Rea Impianti): «Recepite le prescrizioni regionali»

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ROSIGNANO. La Conferenza dei servizi ha dato un primo via libera al progetto Scapigliato bis, esprimendosi positivamente su Valutazione di impatto ambientale (Via) e Autorizzazione integrata ambientale (Aia). Quello presentato da Rea Impianti srl, che in vista dell’attuazione del programma ha accettato di recepire un centinaio di prescrizioni regionali, è un piano volto alla ristrutturazione del polo rosignanese attraverso una riorganizzazione di impianti e discarica. «Si è chiusa la fase istruttoria in Conferenza dei servizi – dice l’amministratore unico di Rea Impianti Alessandro Giari – adesso, affinché sia possibile iniziare gli interventi, è necessaria una delibera della giunta regionale, la quale, comunque, dovrebbe arrivare entro la fine dell’anno o nelle prime settimane del 2019. Il progetto non ha come orizzonte di senso quello di un semplice ampliamento della discarica, ma si basa sull’idea del cambiamento, il quale riguarderà gran parte degli impianti».

Scapigliato è un polo che sorge nel Comune di Rosignano e comprende discarica, uffici e impianti. Ottanta ettari complessivi di estensione destinati ad ampliamento e sviluppo. La “Fabbrica del futuro” – così viene chiamato nel piano il polo di Scapigliato – vedrà la luce tramite la realizzazione di una serie di interventi. Prenderanno forma, ad esempio, un biodigestore per trasformare parte dei rifiuti in biogas e compost, un impianto per la raccolta dell’amianto e contenitori più capienti per il percolato. Ci saranno, poi, vari accorgimenti, che saranno in gran parte modellati sulla base delle prescrizioni di salvaguardia ambientale provenienti dalla Regione.

Una di esse riguarda il maggior controllo al quale devono essere sottoposte le emissioni all’interno del nuovo polo, «per le quali – commenta Giari – abbiamo previsto un monitoraggio continuo». Altro aspetto su cui la Regione ha chiesto di intervenire riguarda i rischi connessi all’amianto. «Il materiale arriva all’interno del polo adeguatamente sigillato. Ma, per precauzione, sottoporremo i camion a un doppio lavaggio». L’amministratore unico sottolinea, poi, che saranno «triplicati i controlli analitici sui rifiuti in ingresso e ci saranno degli strumenti in grado di monitorare i camion per capire se trasportano materiale con qualche componente radioattiva».

Un altro aspetto del progetto sul quale la Regione Toscana ha chiesto a Rea Impianti di intervenire riguarda il cronoprogramma.

«Alcuni aspetti del piano saranno realizzati in collaborazione con altri enti perciò ci è difficile stabilire una data certa per gli interventi. Ma entro la fine del 2019 presenteremo una tabella di marcia dettagliata - sottolinea Giari - Il nostro obiettivo, comunque, è quello di abbattere la quantità di rifiuti che finisce in discarica, puntando, d’altra parte, sulla trasformazione del materiale e sul suo recupero, favorendo in tal modo la realizzazione di un’economia che sia davvero circolare». Tutto ciò trattando rifiuti speciali non pericolosi. Perché «se nell’ultimo periodo abbiamo lavorato su un 75% di rifiuti speciali e su un 25% di rifiuti urbani, il nuovo progetto comprende unicamente i rifiuti speciali».

Un passo avanti verso la realizzazione di Scapigliato bis, dunque, c’è stato. L’attesa, ora, è per il pronunciamento della giunta toscana su un progetto per la cui prima stesura la Regione aveva negato l’autorizzazione. Nel marzo scorso, infatti, ne è stata elaborata una variante, comprensiva di una drastica riduzione dei volumi di conferimento e, di fatto, della volontà di convertirsi ai rifiuti speciali. 
 

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