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Nuova Rsa nel campino per riqualificare i servizi
La Fondazione Casa Cardinale Maffi vuole realizzare una struttura da 40 posti
CECINA. Lì dove c'è il campino del prete, così lo chiamato i palazzetani, si costruirà. Lo prevede la variante urbanistica approvata nell'ultimo consiglio comunale di Cecina. In quell'area verrà realizzata la nuova residenza sanitari assistita della Fondazione Casa Cardinale Maffi. In tutto 2.000 metri quadri per una struttura che tramite un giardino sarà messa in collegamento con la sede istituzionale dell'ente. Il progetto ancora non c'è ma è l'idea messa sul tavolo dell'amministrazione comunale a ispirare la modifica della scheda urbanistica. «C'è l'esigenza di creare una struttura da dedicare al Progetto Sole - dice il direttore generale della Fondazione Massimo Rapezzi -. Si tratta di un progetto calibrato su persone disabili che hanno meno di 65 anni e che in parte sono già ospitati nella storica struttura di Palazzi.
L'obiettivo è di dare risposte appropriate in un'ottica di qualità della vita». Che aggiunge: «La nuova Rsa non porterà a un incremento dei posti disponibili ma a una specializzazione per disabilità grave ma non gravissima e per età di quelli esistenti». A Palazzi ci sono 80 gli ospiti e i 70 dipendenti della Fondazione. In Tutta la Bassa Val di Cecina i dipendenti sono 200 e nel complesso 450 per una realtà articolata in sette strutture tra residenze socio-sanitarie, sanitarie e riabilitative, di cui 6 in Toscana e una in Liguria. «Siamo impegnati in un processo di riqualificazione delle nostre strutture e dei percorsi assistenziali. «Per esempio, a Rosignano nella Rsa Aurora entro marzo 2019 riqualificheremo gli ambienti che saranno aperti anche a utenti che sono ancora in famiglia. Il tutto nell'ottica di integrare i nostri servizi nel territorio di appartenenza dei pazienti e delle famiglie». I tempi per il nuovo edificio a Palazzi non saranno brevi.
«Siamo nella fase di predisposizione del programma d'investimento per poi arrivare alla richiesta della concessione - afferma Rapezzi -. Presumibilmente il 2019 sarà un anno di transizione e poi servirà un anno di cantiere per costruire la Rsa che sarà una struttura in cui accogliere 40 ospiti». Che aggiunge: «Come nelle strutture di Collesalvetti e Fivizzano, che sono state riqualificate, creeremo all'interno dei percorsi con ambienti strutturati anche in forma di appartamento. Si tratta di persone fragili che hanno ancora delle abilità che contiamo di valorizzare». Alla nuova Rsa si lega la decisione di dare al Comune di Cecina la disponibilità del vecchio teatro Lux, chiuso da circa 20 anni.
La formula è ancora da stabilire ma l'amministrazione comunale punta a farne uno spazio civico, una sala polivalente in cui portare con cadenza regolare anche i servizi dello sportello Comune amico. Oltre a questo con la nuova Rsa verrà riqualificata l'area adiacente alla piazza dei Mille. Colpisce l'esigenza di costruire ex novo quando a Palazzi la Fondazione ha un patrimonio immobiliare in parte inutilizzato. «La struttura esistente è un complesso immobiliare importante che a oggi viene utilizzato solo per una parte marginale, perché necessità di ristrutturazioni importanti. La nuova struttura consentirà di trovare soluzioni adeguate mentre sul vecchio dovremmo procedere con delle demolizioni».
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