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Petardi e botti vietati nei luoghi pubblici di Cecina
Cecina, rinnovata l’ordinanza: sarà valida da sabato 15 dicembre al 6 gennaio, per chi trasgredisce sono previste sanzioni fino a 500 euro
CECINA. Anche quest’anno sul territorio del comune di Cecina sarà vietato scoppiare petardi e accendere articoli pirotecnici nelle aree pubbliche. È stata infatti rinnovata l’ordinanza già emanata in occasione delle festività natalizie lo scorso anno dal sindaco di Cecina. L’ordinanza è valida da sabato prossimo, 15 dicembre, al 6 gennaio e si propone di limitare lo scoppio di petardi e fuochi d’artificio per garantire l’incolumità pubblica ed evitare danni agli animali domestici. Sono previste sanzioni fino a 500 euro per chi trasgredisce.
«Abbiamo confermato anche per quest’anno - dice il sindaco Samuele Lippi - l’ordinanza che vieta l’accensione di articoli pirotecnici (fuochi d’artificio, razzi, petardi e mortaretti ad eccezione di quelli che abbiano solo luce e colore) nelle aree pubbliche del territorio comunale». Il divieto è in vigore per tutto il periodo delle festività natalizie fino all’Epifania, dal 15 dicembre al 6 gennaio compreso, e riguarda in particolare tutti quei luoghi dove possono concentrarsi le persone, come le piazze, tutta la zona pedonale del centro e le vie limitrofe, le aree gioco dei bambini e le aree cani. Per chi trasgredisce sono previste sanzioni fino a 500 euro. «Si tratta - aggiunge Lippi - di una misura necessaria che anche quest’anno abbiamo deciso di attuare per limitare l’utilizzo dei cosiddetti ‘botti’, sia per ragioni di sicurezza delle persone, sia per gli effetti negativi che questi hanno sugli animali d’affezione, sulla quiete pubblica e sull’ambiente stesso».
L’anno scorso il dibattito sull’opportunità di vietare lo scoppio di petardi e razzi arrivò anche a Cecina. E il sindaco Lippi, così come molti altri sindaci in Italia, emise l’ordinanza per vietare «articoli pirotecnici», intesi come fuochi d’artificio, petardi, razzi e mortaletti» su tutto il territorio comunale. Un provvedimento rinnovato quest’anno che riguarda «le aree e vie pubbliche del territorio maggiormente deputate all’incontro delle persone ove, per tradizioni storiche e sociali, sono più diffuse le manifestazioni».
Nel documento sono specificati anche i luoghi e le vie in questione: piazza Carducci, Guerrazzi, del Duomo, della Libertà, Gramsci, della Stazione, Iori e Barontini compresa l’area davanti la gelleria, corso Matteotti (in area ztl), viale Marconi (da corso Matteotti a via Verdi), via Diaz, via Cavour, nonché in tutte le aree dedicate al gioco dei bambini e allo sgambo degli animali d’affezione. A rientrare nel divieto, sono i fuochi d’artificio delle categorie F2, F3 e F4, gli articoli pirotecnici, i petardi (intesi come raudi, miccette, gialloni e così via) e la tipologia “razzo”.
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