Il presidio
Il porto Cala de’ Medici punta a riempire il borgo
L’ad del Marina Spa, Ratti: «Già affittati quattro dei negozi sfitti, sono in corso trattative per rilevarne altri otto». Avviata l’asta per i posti barca di Teseco
ROSIGNANO. Rilancio del borgo commerciale e acquisizione di tutti i posti barca che facevano capo alla Teseco, che dopo i guai della società sono finiti in mano a una banca.
«Buona parte dei negozi liberati sono in fase di ristrutturazione - dice Matteo Italo Ratti, ad e direttore del Cala de’ Medici - svolta direttamente dal personale della spa. L’attività di ristrutturazione è già stata svolta negli anni scorsi per quanto concerne le foresterie, attualmente nove tutte in attività e fondamentali per la gestione di un porto di eccellenza come il Cala de’ Medici. In ampliamento anche la SelfArea con nuove lavatrici, asciugatrici e distributori automatici. In soli 3 mesi, da settembre, sono stati affittati quattro fondi commerciali ed è in corso la definizione di un contratto per un nuovo bar, bistrot e ristorante che rimarrà aperto tutto l’anno per garantire sempre un servizio all’utenza».
Le nuove attività apriranno nei primi mesi del 2019, man mano che termineranno i lavori di ristrutturazione dei fondi. Già in attività la sede livornese dell’Aibes (Associazione italiana barmen e sostenitori), che ha preso il posto della libreria. Proprio l’Aibes ha dato il via, lunedì, ad un “Corso di avvicinamento al cocktail” per hobbisti che è solo la prima di molte attività.
Non è tutto. Marina Cala de’ Medici Spa ha presentato un’offerta di acquisto alla società Ing bank Italia Spa per rilevare otto negozi che la banca aveva preso in carico a seguito del mancato pagamento dei leasing da parte di Teseco, società che costruì il Porto e il borgo tra il 1999 e il 2007.
«Le trattative della direzione portuale con l’istituto di credito - spiega Ratti - ma anche la prevista cessione di tutti gli immobili in Italia della banca ad un fondo americano, hanno convinto l’istituto ad accettare le offerte di tre imprenditori relative a quattro negozi a importi superiori rispetto a quanto offerto dalla SpA. La vendita di quattro fondi in un solo mese e il ricollocamento di altri cinque in soli tre mesi dimostra che il centro commerciale, se gestito in sintonia con il business model portuale, è attrattivo». E ancora «dal 14 aprile 2016 abbiamo recuperato 124.000 euro di canoni di locazione non pagati e oltre 112.000 euro di spese condominiali. Non è stata un’operazione facile, poiché attivare azioni legali, sfratti e pignoramenti è sempre una scelta difficile e impopolare», continua Ratti. La direzione sta lavorando per la cessione dei posti barca della Teseco, ora in mano ad una banca: «Come discusso nel corso dell’assemblea soci di aprile 2018 - dice ancora Ratti - la società Mcdm SpA si sarebbe fatta parte attiva per aiutare le banche e Teseco a vendere gli ultimi posti barca, box e posti auto. Con gli istituti bancari abbiamo negoziato una serie di possibili scenari e con la nostra banca di riferimento abbiamo impostato un’operazione finanziaria specifica che non attiveremo, però, fino a che non saranno definiti i contenziosi con le pubbliche amministrazioni inerenti l’erronea quantificazione dell’Imu, della Tasi e della Tari. Attenderemo il concludersi delle sentenze in tutti i gradi di giudizio».
Nel frattempo sono state avviate le aste telematiche per la cessione dei beni di Teseco pignorati dalla banca. «Abbiamo ottenuto la migliore soluzione per i 600 soci, poiché abbiamo ottenuto che con il ricavato delle vendite il Tribunale saldi l’intero credito del Marina Spa inerente le spese condominiali non pagate da Teseco. Aspetteremo». —
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