Il presidio
Proteste per i cantieri l’assessore non ci sta «Troppa sfiducia e stime affrettate»
Nocchi spiega che in 4 anni sono stati investiti 21 milioni «Rifiuto le accuse di mancata informazione ai cittadini»
Piste ciclabili, lavori di riqualificazione del centro di Rosignano Solvay, interventi sulle scuole, sulle palestre. Cantieri aperti in varie zone del territorio, viabilità modificata nei centri urbani. Non c’è giorno che passi senza che non giungano alla redazione del Tirreno o sui social segnalazioni e proteste.
Tra queste anche il mancato coinvolgimento diretto dei cittadini. Eppure in quattro anni l’impegno di spesa del Comune di Rosignano, per quanto riguarda i lavori pubblici straordinari (escluse dunque le asfaltature e la manutenzione ordinaria) è stato di 20 milioni e 949 mila euro. A fare i conti l’assessore ai lavori pubblici Piero Nocchi che non manca di togliersi qualche sassolino dalla scarpa.
«Nonostante le congiunzioni economiche negative che sta attraversando la provincia di Livorno dove i cantieri stanno chiudendo e le imprese, secondo gli ultimi dati, sono dimezzate, in quattro anni abbiamo messo in campo quasi 21 milioni di euro solo per i lavori straordinari. Di questi 2 milioni e 107 mila euro per interventi di urbanizzazione. 3 milioni e 138mila euro sono stati investiti per le riqualificazioni urbane: gli interventi hanno riguardato Rosignano Solvay, Gabbro e Castiglioncello. Un milione e 436 mila euro sono stati investiti nelle scuole». Esclusa la nuova scuola sulle colline. «3 milioni e 203 mila euro sono stati investiti negli immobili culturali, museo Bombardieri - dice Nocchi - Museo di storia naturale, teatro Ordigno». E ancora: «Un milione e 152 mila euro sono andati per la riqualificazione degli impianti sportivi come Palazzetto a Rosignano Solvay e palestra Picchi. 478mila euro sono stati spesi per interventi sui cimiteri. 2 milioni e 686 mila euro per la pubblica illuminazione. Per gli interventi di ripascimento degli arenili - prosegue l’assessore - sono stati spesi 900.000 euro. Altri 3 milioni e 72 mila euro sono stati utilizzati per gli investiti per gli immobili pubblici; tra questi: centri civici, trasferimento degli uffici dalle Cinque Strade alle Morelline. Un milione e 920 mila euro per agli immobili ad uso sociale come centri diurni. A questa cifra di quasi 21 milioni mancano gli interventi di messa in sicurezza del Fine e del Vallecorsa e la somma che occorrerà per riqualificare il tratto di via Aurelia. Senza contare la riqualificazione di via Fucini e Castello Pasquini (la gara è in corso) abbiamo 18 milioni e 140 mila euro di lavori già eseguiti di cantieri aperti. Il 66% di questa cifra - dice Nocchi - si riverserà in zona; perché sono 48 sono le aziende del territorio interessate a questi interventi su un totale di 56».
Nonostante gli investimenti le proteste dei cittadini si accavallano: «Pur essendo cosciente che errori possono essere stati fatti, chiedo ai cittadini di avere fiducia - dice Nocchi - di non guardare solo ciò che sta accadendo adesso ma di cogliere l’obiettivo finale». E la partecipazione? «In questa fase di incertezze c’è una forte sfiducia verso ciò che è pubblico. Una sfiducia che si riversa anche sui tecnici. Il problema che mi sono posto è come creare una giusta comunicazione e coinvolgimento in modo che l’amministrazione sia più trasparente possibile». Secondo Nocchi «il Regolamento di partecipazione dovrà essere ripreso e sviluppato in modo da creare un punto di unione tra chi amministra e i cittadini. Rifiuto però le accuse di mancata informazione. Ho comunicato, anche attraverso rapporti diretti, tutto ciò che i progetti prevedevano. Ho trasmesso tutte le informazioni anche attraverso via mail. A Castiglioncello abbiamo modificato il progetto, abbiamo invertito le fasi dei lavori ascoltando proprio le richieste degli operatori commerciali». —
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