Il Tirreno

il cordoglio 

Commossa la Federazione judo Il messaggio del Comune

La comunità è incredula per la scomparsa  di un uomo apprezzato anche per i grandi valori  che lo contraddistinguevano

2 MINUTI DI LETTURA





ROSIGNANO. Michele Monti era molto conosciuto e stimato. Dalla prima mattina di domenica, quando la notizia si è sparsa in città, la commozione è stata grande.

Il mondo dello sport e delle istituzioni, addolorato per la morte di un grande campione e di un uomo sensibile, ha scritto messaggi partecipando al dolore della famiglia.

Il Comune di Rosignano con un comunicato stampa ha espresso cordoglio per la scomparsa del judoka di Rosignano Michele Monti, che si è spento per un male incurabile sabato 8 dicembre. Da Rosignano, dove era nato nel 1970, era entrato in palestra a soli sei anni avviando una carriera che lo avrebbe portato a livelli di eccellenza atletica e tecnica, diventando cintura nera 6º dan di judo. Monti, proveniente da una famiglia molto conosciuta a Rosignano, tornava spesso a casa dove amava ritrovare gli amici e uscire in mare. «Vogliamo ricordarlo tra i nostri atleti d’eccellenza, non solo per la sue virtù di campione ma anche per i valori etici che ha testimoniato nella vita – ha detto il sindaco Alessandro Franchi – infatti la sua dedizione totale allo sport, il rispetto della disciplina, la serietà e la lealtà unite alla riservatezza, fanno di lui oltre che un atleta di primo livello un cittadino esemplare, un modello da indicare ai nostri giovani per partecipare alla vita civile anche attraverso la pratica sportiva».

La federazione. «Ci ha lasciati Michele Monti, toscanaccio sensibile e gentile che ha vissuto il judo in maniera totale. Michele è stato uno dei grandi del judo italiano, una carriera che da atleta è culminata con la medaglia di bronzo al campionato del mondo a Parigi nel 1997 per arrivare poi alla finale per il terzo posto anche nel 2003 ad Osaka. È stato una colonna portante della squadra maschile campione d’Europa nel 2001 a Madrid. I riscontri della sua capacità sono stati moltissimi e non solo da atleta, ma anche da tecnico, percorso che ha sviluppato prima nell’ambito delle Fiamme Gialle, ma pure successivamente. Anche in questi anni, sebbene fosse malato, è stato capace di reagire e rispondere alle diverse chiamate per tenere stage e lezioni. Sembrava aver superato anche la battaglia più dura, ma nei mesi scorsi la malattia si era ripresentata. Ai famigliari va il cordoglio di tutta la famiglia federale».

I veterani dello sport di Cecina. La sezione presieduta da Enrico Cerri «si unisce al dolore dei familiari e di tutti gli atleti per scomparsa di Michele Monti. Vivissimi i ricordi di quando da bambino iniziò a praticare il judo con il maestro Renato Cantini. Sentite condoglianze». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web