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Decine di studenti al Solvay per la “Carmensita”

Decine di studenti al Solvay per la “Carmensita”

Lo spettacolo conclude il progetto “InOpera” voluto dal Comune per promuovere la diffusione dell’opera lirica

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ROSIGNANO. Si è concluso ieri con lo spettacolo “Carmensita” il progetto “InOpera”, promosso dal Comune di Rosignano con la direzione artistica di Alessio Pizzech e la collaborazione della Fondazione Armunia, per riportare la lirica alla comunità di Rosignano.

Lo spettacolo “Carmensita”, rivolto alle scuole dell’infanzia e alle classi prime della scuola primaria, è stato prodotto da AsLiCo con Opera Kids ed ha portato sul palco una cantante, un attore, dei bizzarri burattini e un pianoforte per raccontare la creatività di Bizet e il suo viaggio per terminare la “Carmen”. I giovani spettatori non si sono limitati ad assistere, ma hanno cantato durante la rappresentazione e portato la lirica nelle famiglie, infatti molti genitori erano presenti in sala.

Gli spettacoli sono stati solo la “punta dell’iceberg” di “InOpera”, perché il progetto si è composto di conferenze preparatorie e prove, produzioni culturali e incontri con diverse realtà del territorio, inoltre di una sezione visiva con documenti sulla storia della lirica a Rosignano. Ha coinvolto professionisti della lirica, le scuole del territorio – insegnanti e alunni degli istituti dall’infanzia alle superiori - le associazioni storiche che portano avanti il canto e la musica - Schola Cantorum, associazione musicale “Bacchelli”, Filarmonica Solvay, Università Popolare – e le imprese locali, che hanno supportano il progetto affiancando i main sponsor del progetto, la Società Solvay, il Porto Marina Cala de’ Medici e il Rotary Club Rosignano. «InOpera ha permesso di trasmettere la lirica a circa 1400 bimbi e ragazzi del territorio, –dichiara il sindaco Franchi- ma anche di riscoprire un pezzo importante della storia del Teatro Solvay, intorno a cui si è sviluppata buona parte dell’identità culturale della nostra comunità. Per l’ottimo lavoro svolto vorrei ringraziare in primo luogo Alessio Pizzech, senza il quale tutto questo non sarebbe stato possibile. Ma un ringraziamento speciale va anche alle realtà associative, ai dirigenti scolastici, agli insegnanti e a tutti i soggetti privati, che hanno deciso di sostenerlo in qualità di sponsor». —

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