Il presidio
Arpat risponde al M5S «Non temiamo i controlli»
In merito alle vicende riguardanti Solvay, il Movimento aveva chiesto al ministero di “sorvegliare” l’Agenzia che replica: «Siamo un ente terzo»
ROSIGNANO. L’Arpat, in un comunicato, risponde al Movimento Cinque Stelle in relazione ad un recente incontro che alcuni esponenti dello stesso Movimento hanno avuto alcuni giorni fa presso il ministero dell’Ambiente. Incontro che aveva come scopo, secondo i rappresentanti dei Cinque Stelle del Comune di Rosignano, quello di far conoscere i problemi relativi al territorio e in particolare alla fabbrica Solvay. La risposta di Arpat non si è fatta attendere. «Con riferimento all’articolo relativo ad un recente incontro di alcuni esponenti politici con la segreteria del ministro dell’Ambiente sulla situazione ambientale a Rosignano in relazione all’insediamento produttivo della Solvay, ed alla richiesta di ‘vigilare’ sull’operato dell’Agenzia - si legge nel comunicato - sottolineiamo che non temiamo nessuna ‘vigilanza’, certi come siamo della nostra professionalità e correttezza di ente ‘terzo’. Attraverso molti atti e documenti che sono nelle disponibilità del Ministero e varie relazioni pubblicate, da anni forniamo informazioni puntuali sulla situazione di quell’area». Arpat ricorda che “la Solvay opera sulla base di una Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata dal ministero dell’Ambiente, che stabilisce dettagliatamente le modalità per effettuare i controlli ed i vari limiti emissivi di cui Arpat, con Ispra, verifica accuratamente il rispetto, riferendo allo stesso ministero. L’operato di un ente tecnico-scientifico quali sono le Agenzie ambientali, come sottolineato anche dallo stesso ministro Costa, costituisce una risorsa importante per chi è interessato a tutelare l’ambiente e- conclude la nota- sarebbe utile operare per rafforzarle destinando maggiori risorse al loro lavoro quotidiano». —
Alessandra Bernardeschi
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