Il Tirreno

san vincenzo 

Via della Principessa a rischio di caduta più di trecento pini

Manolo Morandini
Via della Principessa a rischio di caduta più di trecento pini

Piano d’urgenza del Comune per garantire la sicurezza Gli alberi individuati da un agronomo dopo un sopralluogo 

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Maxi intervento per mettere in sicurezza la via della Principessa. Oltre trecento i pini che rappresentano un pericolo che non può più essere sottovalutato stando alla relazione dell’agronomo Luca Balleri su cui si basa il provvedimento di urgenza deciso dal Comune di San Vincenzo. Nel dettaglio, l’abbattimento di 142 piante, in prevalenza pini pericolanti sui due lati della strada, e la potatura di altre 184 alberi.

A far scattare il maxi piano sono almeno due episodi. Il crollo di alcuni pini in occasione del maltempo del 29 ottobre, con tanto di strada chiusa. Ma soprattutto la caduta di un altro albero il 3 novembre, senza che soffiasse un particolare vento, con danni ad alcune auto in sosta. Così il 5 novembre è stato effettuato dai tecnici comunali e dall’agronomo Balleri un sopralluogo per la valutazione dello stato della vegetazione presente ai margini della strada. Il quadro che ne è emerso è nero su bianco nella relazione del 19 novembre. Nella determina del 4 dicembre con cui il Comune affida l’incarico di taglio e abbattimento alla ditta Lavorazione Pinoli Snc, per una spesa di 54.431,52 euro, si legge che il 23 novembre è stato effettuato dall’ufficio tecnico un nuovo sopralluogo per valutare le condizioni di sicurezza della zona e da cui emerge “che la situazione è peggiorata”.

A giorni è atteso l’avvio delle operazioni di taglio e abbattimento. Importante il numero delle piante interessate ma deve essere rapportato ai chilometri di strada, oltre 5, che costeggiano il parco di Rimigliano. Tra l’altro è lo stesso agronomo a sottolineare nella sua relazione che si tratta di una manutenzione straordinaria che non è risolutiva. “Si specifica che tale intervento straordinario non rappresenta una soluzione della sicurezza stradale, della pista ciclabile, dei parcheggi e delle persone che frequentano tali aree in quanto sono previsti solo interventi su piante che al momento segnalano una potenziale pericolosità nel breve termine”, si legge nella relazione dell’agronomo Luca Balleri. —



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