Il presidio
Un incontro sul bambù per scoprire le colture presenti sul territorio
CECINA. Anche a Cecina esiste la coltura del bambù gigante. Il primo impianto fu effettuato nel 2015 e oggi se ne contano tre. Nella scorsa primavera gli agricoltori hanno visto i primi germogli e nell’arco di un paio d’anni ci saranno le prime canne (o culmi) dal diametro variabile tra gli 8 e i 15 centimetri e l’altezza dai 14 ai 25 metri. . Il Phyllostachys edulis o pubescens, comunemente detto moso, appunto il bambù gigante, è una graminacea, a tutti gli effetti una pianta erbacea, anche se, grazie alle sue caratteristiche, può diventare ben più alta di un albero.
Il Phyllostachys edulis fu introdotto in Europa, a scopo ornamentale, intorno al 1880, ma si diffuse successivamente a seguito di una massiccia importazione di semi dalla Cina. A fornire le piante madri per la piantumazione dei bambuseti adatti sia alla produzione di germogli alimentari che di fusti da legname è l’azienda Onlymoso, che seleziona le varietà migliori scegliendo le più adatte alla coltivazione nei nostri climi.
Una foresta di bambù Onlymoso raggiunge la maturità tra i 5 e i 10 anni a seconda delle condizioni climatiche, del terreno e del tipo di coltivazione; dopo 3/5 avviene il primo raccolto di germogli. I prodotti degli impianti verranno ritirati dal Consorzio bambù Italia al miglior prezzo di mercato. La coltivazione del bambù gigante in Italia è cominciata nel 2014 e sono già a coltura circa 2000 ettari. Il Consorzio bambù Italia ha lanciato nel 2017 una linea alimentare a base di germoglio italiano che è già nella grande distribuzione.
Domani, giovedì 6 dicembre, alle 18 si terrà a Capannoli un evento sul bambù. Il meeting è stato organizzato nella sala conferenze dell’Agricola industriale macchine Arcenni. Saranno presenti tra gli altri Matteo Nardi, direttore commerciale del Cbi e Alberto Di Francesco, responsabile commerciale di Vivai Onlymoso. Verranno illustrate le caratteristiche botaniche e agronomiche, la tecnica di coltivazione. Ci saranno inoltre informazioni commerciali e di reddito della coltura, oltre che notizie sulle attività del Consorzio.
Per realizzare un bambuseto basta disporre di almeno un ettaro. La densità di impianto può variare da 600 a 1800 piante per ettaro. La coltura del bambù non richiede trattamenti, avendo proprietà antibatteriche e antimicotiche, e cresce senza bisogno di prodotti chimici. Dal bambù si possono realizzare mobili, costruzioni, pannelli e parquet, filati e abbigliamento, oggettistica, cosmesi e alimenti. E la qualità del suo legno è migliore di molti legni pregiati, quali rovere e noce. –
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