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Il torchio di Sirio Bandini torna a vivere al “Marco Polo”
Le figlie del famoso pittore lo hanno donato al liceo artistico locale, che gli dedicherà un’aula e attiverà corsi di incisione
CECINA. Il torchio calcografico usato dal compianto artista cecinese Sirio Bandini per effettuare le stampe è tornato a vivere, grazie ad una sinergia creatasi sul territorio. La scorsa estate le figlie del noto pittore, originario di Piombino ma che ha vissuto e lavorato a lungo a Cecina (ha affrescato anche la sala del consiglio comunale, al Palazzetto dei congressi) hanno fatto una cospicua donazione al liceo artistico Marco Polo: oltre al torchio, materiale vario come fogli da disegno, tela, carta da scenografia e un altro piccolo torchio per legatoria. Al momento della donazione l’attrezzo non era perfettamente funzionante perché privo di manico, così un gruppo di insegnanti della scuola si è rivolto ad un’officina meccanica, l’OMC di Stefano Michelotti, che gratuitamente ha fornito ingranaggio e manico, permettendo di rimettere in funzione l’attrezzo.
Grazie alla sensibilità e alla generosità della Galleria Bandini e delle Officine Meccaniche Cecinesi, il torchio può essere utilizzato dalla scuola che attiverà corsi di incisione calcografica per gli alunni, ampliando il pino dell’offerta formativa del liceo artistico e dell’istituto professionale grafico.
Docenti e dirigente scolastico intendono, inoltre, dedicare un’aula alla memoria del noto pittore cecinese, che è stato sempre attento alle giovani generazioni di artisti e sensibile alle esigenze del territorio. —
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