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Viale patrimonio dell’Unesco ne discuterà la 3ª commissione
Il consigliere del M5s ha presentato una mozione in consiglio sull’argomento Luca Carli: «L’ho ritirata quando è stato deciso di approfondire il tema»
bolgheri. Presentare una proposta per rendere il viale dei cipressi di Bolgheri patrimonio mondiale dell’Unesco. L’idea, già presa in considerazione nel passato, viene dal consigliere del Movimento 5 stelle Luca Carli, il quale, durante l’ultima riunione del consiglio comunale di giovedì scorso, ha presentato una mozione sull’argomento, ritirata nel momento in cui è stato deciso di affrontare subito la questione in terza commissione.
«Abbiamo colto l’aspetto positivo della mozione – dice la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini – In commissione si cercherà di capire se c’è la possibilità di avviare un iter per presentare la proposta, anche servendosi dell’aiuto di professionisti».
«Sono felice che si sia verificata questa apertura» commenta Luca Carli, il quale, nella mozione poi ritirata dopo l’idea della commissione, aveva appunto chiesto alla sindaca di «acquisire tutti gli elementi per avviare le necessarie procedure volte alla candidatura e all'iscrizione del viale di Bolgheri e dei paesaggi vitivinicoli della zona nella lista del patrimonio mondiale dell'umanità riconosciuta dall'Unesco, garantendone così la salvaguardia e la possibilità di divenire una meta mondiale di turismo sostenibile.
Il viale dei cipressi di Bolgheri, tra l’altro, è già monumento nazionale, come riconosciuto dalla Soprintendenza delle belle arti, ed è stato dichiarato, nel 1995, sito di interesse storico e artistico».
Ma quello attuale non è il primo tentativo di proiettare il famoso viale di Bolgheri e i vigneti del territorio nell’orizzonte dell’Unesco. Già l’ex sindaca di Castagneto Carducci Monica Giuntini aveva provato a lanciare l’idea. «Quando ero al Parlamento europeo - racconta - avevo cominciato a lavorare in tal senso. Poi ho finito il mio mandato all’interno dell’istituzione e credo che la cosa non abbia più avuto seguito». Un seguito che, adesso, le forze politiche di Castagneto Carducci cercano di rilanciare. «Non è facile ottenere un riconoscimento simile - dice la sindaca Sandra Scarpellini - Anche perché l’Unesco tende a inserire nel suo patrimonio soprattutto grandi sistemi territoriali o beni immateriali. Probabilmente si sarebbe dovuta presentare una richiesta in tal senso già molti anni fa. La commissione, però, lavorerà per valutare che cosa è possibile fare e dove è possibile arrivare. Penso, però, che questa sia l’occasione, qualunque cosa emerga, per pensare a una valorizzazione complessiva del viale dei cipressi, che è una risorsa straordinaria». —
C.G.
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