Il Tirreno

otto offerte per l’immobile 

Recupero di Villa Celestina Il sindaco: «L’idea vincente dovrà rilanciare la pineta»

Alessandra Bernardeschi

Alessandro Franchi si augura che «l’agenzia del Demanio  scelga un piano in grado  di valorizzare sia la struttura  sia il contesto in cui si trova»

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Sono otto i soggetti che hanno presentato i progetti all’agenzia del Demanio, comparto immobiliare, per la gestione di Villa Celestina in pineta Marradi a Castiglioncello.

«In questi mesi, come ci hanno riferito i responsabili del Demanio - ha detto il sindaco Alessandro Franchi- sono stati molti i soggetti che hanno eseguito i sopralluoghi all’interno della villa». Un interesse, questo, che si è poi trasformato in otto progetti per la gestione dell’ex Circolo Kursaal, un immobile di proprietà dello Stato in stile razionalista che si affaccia sul mare. Una struttura di mille metri quadrati di superficie coperta circondata da 1815 meri quadrati di parco. Adesso «la commissione dell’agenzia del Demanio dovrà valutare quale tra i progetti presentati - spiega il sindaco - è quello più coerente rispetto alle finalità descritte nel bando». Dopo una prima scrematura, i progetti ritenuti più consoni «saranno sottoposti all’attenzione dell’amministrazione comunale - dice Franchi - in modo che la scelta sia più condivisa possibile. Ci auguriamo che la stessa agenzia del Demanio, visti tutti i documenti, scelga quello che meglio possa rilanciare sia l’immobile sia il contesto nel quale la villa è inserita», ossia una pineta pubblica dall’elevato valore storico e ambientale.

La durata della concessione dipenderà dal tipo di investimento e comunque non supererà i 50 anni. «Non sappiamo - continua Franchi - chi siano i soggetti che hanno presentato i progetti, certo è che la vetrina immobiliare dell’agenzia del Demanio ha permesso di far conoscere la struttura a un ampio pubblico».

Tra i soggetti che hanno mostrato interesse per la gestione di Villa Celestina sembrerebbe, anche se conferme ufficiali non sono arrivate, che vi siano anche imprenditori del luogo.

Il bando per la villa prevede funzioni quali attività turistiche, ricettive, di ristorazione, didattiche, di ricerca e promozionali.

Con l’individuazione del soggetto gestore dovrebbe terminare la lunga storia di villa Celestina, la quale è iniziata negli anni 70, quando la struttura chiuse per poi essere riaperta, grazie ad un progetto di ristrutturazione ed una collaborazione mai sfociata appieno con l’università di Pisa dipartimento biologia Marina.

Adesso c’è attesa anche per Villa Mirabello a Gabbro, il cui bando scade la prossima settimana. «Speriamo vivamente - conclude Franchi - che anche per Villa Mirabello siano stati presentati progetti di valorizzazione, in modo che l’immobile venga recuperato e restituito alla sua originale bellezza». —

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