Il Tirreno

san pietro in palazzi 

Cresce il comitato per la zona artigianale «Obiettivo sicurezza»

Claudia Guarino
Cresce il comitato per la zona artigianale «Obiettivo sicurezza»

Il gruppo di imprese che mira alla riqualificazione dell’area conta adesso 28 membri. In arrivo, intanto, 4 telecamere

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Ventotto aziende raccolte in un comitato per un obiettivo comune: contribuire al miglioramento della zona artigianale di San Pietro in Palazzi. È per questo che gli imprenditori si riuniscono periodicamente, mantenendo un canale comunicativo con l’amministrazione. La parola d’ordine è una: sicurezza. «Qui ci sono furti in continuazione – dice il presidente del comitato della zona artigianale Cecina nord, Stefano Campatelli, che si occupa di assistenza agli impianti termici – rubano addirittura il carburante dai mezzi parcheggiati. Stiamo dunque pensando di stipulare un accordo con un istituto privato per poter disporre di una persona che vigili sulla zona».

Nel frattempo a Palazzi sono in arrivo quattro telecamere di sicurezza. Una sarà installata su via dei Lavoratori, una su via dell’Artigianato, una su via Marie Curie e una allo svincolo con la Variante. I quattro apparecchi rientrano in un progetto più ampio, già in programma, che ha un valore complessivo di 70mila euro e che comprende la sistemazione di quattro videocamere anche nella zona di Collemezzano. «La gara d’appalto sarà indetta entro l’anno – dice il sindaco Samuele Lippi – I lavori per l’installazione e il collegamento in rete delle telecamere, invece, inizieranno nel 2019».

«Le telecamere sono una necessità per la zona - dice Fabrizio Bianchi, titolare di una ferramenta e aderente al comitato - come abbiamo fatto presente al Comune che, devo dire, ci ha ascoltato». «Qui inoltre c’è poca luce - continua Paolo Pesci, che lavora in un’officina - spesso capitano furti e molte volte assistiamo ad atti vandalici». «La zona artigianale di San Pietro in Palazzi è stata per molto tempo un’area abbandonata a se stessa - aggiunge Dino Galli, titolare di un’officina - pian piano le cosa stanno migliorando e siamo felici di contribuire, insieme, a un percorso di crescita». Tutto è iniziato quando è stata ricavata la pista ciclabile su via Val di Cecina. «Le imprese non erano d’accordo - dice Paolo Garzelli, coordinatore Cna bassa val di Cecina - e così hanno deciso di unirsi per dialogare con l’amministrazione e trovare delle soluzioni condivise per migliorare la viabilità. Da quel momento sempre più aziende hanno aderito al percorso comune fino a che è nato il comitato, che oggi conta 28 membri e che, tra le altre cose, si è battuto per l’asfaltatura di strade come via dell’Industria, la quale è oggettivamente impraticabile». Via dell’Industria sarà effettivamente asfaltata. La pista ciclabile, invece, rimarrà dove è nata e si collegherà con via Po. Nel frattempo, però, uno degli accessi rimane chiuso con una transenna. Capitava, infatti, che le auto transitassero sulla pista. —

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