Cresce il comitato per la zona artigianale «Obiettivo sicurezza»
Il gruppo di imprese che mira alla riqualificazione dell’area conta adesso 28 membri. In arrivo, intanto, 4 telecamere
Ventotto aziende raccolte in un comitato per un obiettivo comune: contribuire al miglioramento della zona artigianale di San Pietro in Palazzi. È per questo che gli imprenditori si riuniscono periodicamente, mantenendo un canale comunicativo con l’amministrazione. La parola d’ordine è una: sicurezza. «Qui ci sono furti in continuazione – dice il presidente del comitato della zona artigianale Cecina nord, Stefano Campatelli, che si occupa di assistenza agli impianti termici – rubano addirittura il carburante dai mezzi parcheggiati. Stiamo dunque pensando di stipulare un accordo con un istituto privato per poter disporre di una persona che vigili sulla zona».
Nel frattempo a Palazzi sono in arrivo quattro telecamere di sicurezza. Una sarà installata su via dei Lavoratori, una su via dell’Artigianato, una su via Marie Curie e una allo svincolo con la Variante. I quattro apparecchi rientrano in un progetto più ampio, già in programma, che ha un valore complessivo di 70mila euro e che comprende la sistemazione di quattro videocamere anche nella zona di Collemezzano. «La gara d’appalto sarà indetta entro l’anno – dice il sindaco Samuele Lippi – I lavori per l’installazione e il collegamento in rete delle telecamere, invece, inizieranno nel 2019».
«Le telecamere sono una necessità per la zona - dice Fabrizio Bianchi, titolare di una ferramenta e aderente al comitato - come abbiamo fatto presente al Comune che, devo dire, ci ha ascoltato». «Qui inoltre c’è poca luce - continua Paolo Pesci, che lavora in un’officina - spesso capitano furti e molte volte assistiamo ad atti vandalici». «La zona artigianale di San Pietro in Palazzi è stata per molto tempo un’area abbandonata a se stessa - aggiunge Dino Galli, titolare di un’officina - pian piano le cosa stanno migliorando e siamo felici di contribuire, insieme, a un percorso di crescita». Tutto è iniziato quando è stata ricavata la pista ciclabile su via Val di Cecina. «Le imprese non erano d’accordo - dice Paolo Garzelli, coordinatore Cna bassa val di Cecina - e così hanno deciso di unirsi per dialogare con l’amministrazione e trovare delle soluzioni condivise per migliorare la viabilità. Da quel momento sempre più aziende hanno aderito al percorso comune fino a che è nato il comitato, che oggi conta 28 membri e che, tra le altre cose, si è battuto per l’asfaltatura di strade come via dell’Industria, la quale è oggettivamente impraticabile». Via dell’Industria sarà effettivamente asfaltata. La pista ciclabile, invece, rimarrà dove è nata e si collegherà con via Po. Nel frattempo, però, uno degli accessi rimane chiuso con una transenna. Capitava, infatti, che le auto transitassero sulla pista. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
