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Condominio in lotta all’ex Girarrosto con i rumori delle auto
Il Comune annulla l’ordinanza di risanamento acustico Arpat, a distanza di un anno, smentisce le sue rilevazioni
san vincenzo. Risanamento acustico del complesso ex Girarrosto. Lo aveva disposto il Comune di San Vincenzo a carico della società titolare del permesso di costruzione del complesso residenziale Agi Spa con l’ordinanza 37 dell’11 aprile. Sessanta i giorni dalla notifica per realizzare le opere di mitigazione dei rumori. Invece, l’ente fa marcia indietro e il 21 giugno con l’ordinanza numero 103 revoca la precedente in via di autotutela. Il motivo? L’errore dell’ente nell’individuare i destinatari del provvedimento. Doveva essere notificato anche al costruttore Cems Srl. I residenti nel condominio Castel del mare, così si chiama, ne prendono atto e confidano nell’impegno a emanare un nuovo atto dal Comune ma ad oggi non è accaduto niente.
Passano i mesi e non accade nulla. Anzi, il 17 settembre in via Volta si presentano i tecnici Arpat per una nuova campagna di misurazione dei rumori. E tutto sembra ribaltarsi. “Il risultato del monitoraggio in continua condotto nel periodo dal 17 al 25 settembre, con valori di 53.8 dB nel periodo diurno e di 49.7 dB nel periodo notturno, mostra il rispetto dei limiti assoluti di immissione previsti (65.0 dB per il periodo diurno e 55 dB per quello notturno)”, leggono i condomini nella relazione redatta dai tecnici Arpat al termine dell’indagine.
Tuttavia, il problema dei rumori a detta dei residenti del condominio è quello di sempre. È dell’11 settembre 2017 la relazione dell’Arpat relativa all’indagine sull’inquinamento acustico prodotto dal traffico dei veicoli sulla Variante Aurelia, all’altezza della galleria all’uscita nord, che ha accertato un valore della rumorosità nelle ore notturne di superamento dei limiti previsti dalla normativa. Indagine che rispetto a quella dello scorso settembre è stata condotta non su uno ma su sei punti di rilevazione. E che è alla base dell’ordinanza poi annullata. Arpat con un sopralluogo a fine 2017 aveva registrato “un valore notturno di 60.4 decibel, con possibile superamento dei limiti di immissione”, come si poteva leggere nell’ordinanza, poi annullata, dell’11 aprile. —
Manolo Morandini
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