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Topi e umidità nella casa dell’emergenza abitativa

A.C.
Topi e umidità nella casa dell’emergenza abitativa

La protesta di una famiglia con quattro figli piccoli: «Solaio pericolante» L’Associazione inquilini segue la situazione: «Devono essere trasferiti»

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VADA. Infiltrazioni dal solaio, nessuna forma di riscaldamento, travi pericolose nella stanza da letto e perfino topi. Queste le condizioni in cui vivono Morad El Hajimi, sua moglie e i loro quattro figli piccoli. La famiglia abita in una casa ottenuta tramite il servizio di emergenza abitativa, che l’amministrazione rosignanese gestisce attraverso soggetti terzi. «In questo caso si tratta della società Casa Insieme - spiega Adam Klai, rappresentante di Asia Usb, Associazione inquilini e abitanti a cui la famiglia si è rivolta per segnalare la situazione -, che di fatto fornisce gli alloggi per l’emergenza abitativa. Questa casa è in pessime condizioni, non è possibile che una famiglia sia costretta a vivere qui». Morad ha 36 anni e con la moglie 34enne e i quattro figli abitava a Rosignano Solvay fino a pochi mesi fa, in una casa presa regolarmente in affitto. «Vivo in Italia da trent’anni e ho lavorato - spiega l’uomo - come carpentiere per tanto tempo, poi ho perso il lavoro, andiamo avanti con l’assegno della Regione, che scade fra pochi mesi. Così mi hanno dato lo sfratto e siamo entrati nel sistema dell’emergenza abitativa».

«Subito dopo lo sfratto - spiegano i membri dell’Asia Usb - la famiglia si è rivolta a noi per chiedere aiuto. In un primo momento il Comune ha un appartamento a Castelnuovo, che però era troppo decentrato: la famiglia non ha un mezzo con cui spostarsi e tre dei bambini frequentano asilo e scuole elementari a Rosignano, sarebbe stato troppo difficile gestire la famiglia. Soprattutto però, sia la moglie che la figlia più piccola hanno seri problemi di salute, per cui devono fare controlli sanitari frequenti e abitare a Castelnuovo sarebbe stato difficile». Ecco che, tramite Casa Insieme, alla famiglia è stata affidata una casa a Vada lungo la via Aurelia, a sud del centro abitato. «Sono entrati in questo locale il 10 ottobre - prosegue Klai dell’Asia Usb - e le condizioni delle stanze erano già preoccupanti». «Quando ci hanno fornito l’appartamento - ricorda Morad El Hajimi - era un caos, due stanze e un bagno pieni di sporco, con rifiuti accatastati sul pavimento e solo qualche mobile. Tavolo, frigo, vetrina li abbiamo portati noi. Ci abbiamo messo due giorni interi per pulire, ma la situazione è rimasta critica. Vivere in queste condizioni non è possibile, abbiamo quattro bambini piccoli».

L’inquilino mostra le infiltrazioni di acqua dal solaio della stanza d’ingresso, che ha la funzione di cucina e sala. Per non parlare delle crepe presenti nei travicelli del solaio della stanza da letto, un’unica camera dove dorme tutta la famiglia, e dei topi avvistati svariate volte. «C’è il rischio che cada qualche pezzo di trave - dicono i rappresentanti dell’Asia Usb - o anche l’intonaco mentre i bambini dormono».

Il bagno della casa è agibile soltanto da poco. «I primi 27 giorni - spiega El Hajimi - la mattina appena svegli andavamo tutti ai bagni pubblici in piazza del Mercato a Rosignano, perché il tubo delle fognature era aperto e buttava nel terreno a lato dell’edificio». Nell’immobile manca anche il riscaldamento. Ecco che la famiglia chiede «un immediato trasferimento per motivi di salute, o lavori urgenti in questo appartamento». «Inoltre il Comune di Rosignano - terminano i rappresentanti dell’Asia - dovrebbe cominciare a occuparsi direttamente dell’emergenza casa». —

A.C.

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