Il Tirreno

Cecina calcio, l’annuncio dei senatori: nessun rimborso, lasciamo la squadra

Michele Falorni
Cecina calcio, l’annuncio dei senatori: nessun rimborso, lasciamo la squadra

Cecina, il gruppo storico dei calciatori scrive una lettera: «Ci hanno anche chiesto soldi per svincoli o per eventuali trasferimenti»

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. «Non abbiamo percepito ancora un rimborso definito». Il gruppo storico dei calciatori rossoblù, con una lettera, conferma a nome della squadra che a dicembre, con la riapertura del mercato, lascerà il sodalizio. Insomma, l’accordo tra la società e i tesserati non è ancora stato trovato. E la situazione del Cecina calcio è sempre più critica.

Il derby a Piombino in programma domenica prossima, se niente cambia, sarà forse l’ultima partita in rossoblù dei ragazzi che a giugno hanno conquistato l’Eccellenza. Un quadro tremendo, che per ora non sembra ricomponibile, tanto la frattura tra le parti è profonda. Basta leggere la lettera per comprendere la rabbia che serpeggia negli spogliatoi dello stadio comunale.

«Non avremmo mai voluto iniziare così questo comunicato – è scritto nella lettera – e non avremmo mai voluto finire così la nostra avventura, ma il precipitare delle condizioni per partecipare alla causa rossoblù ci ha portato a tutto questo. Il sogno che abbiamo realizzato lo scorso campionato, riportando questa squadra in Eccellenza, è stato pian piano eroso, fino a diventare l’incubo di queste settimane. È con enorme dispiacere che la squadra ha deciso, venendo meno la serenità e le motivazioni menzionate poco sopra, di non proseguire con il “progetto” di questa società e di andare avanti, dal giorno di riapertura delle liste di svincolo, singolarmente, ognuno per la propria strada. Tale decisione è stata da noi presa, lo ripetiamo, dopo il precipitare della situazione dovuto a mesi di sacrifici sul campo e fuori mai ripagati: ad oggi non abbiamo percepito ancora un rimborso definito e ai giocatori sono stati chiesti soldi per svincoli o eventuali trasferimenti. Sino a ora siamo stati in silenzio, ma visto che è venuto a mancare il rispetto per noi, come giocatori e come persone, abbiamo ritenuto doveroso comunicare la conclusione del rapporto con questa società. Sperando che tale decisione comporti una presa di posizione anche da parte dei numerosi sportivi che ci hanno acclamato e criticato giustamente in questo biennio, dichiariamo chiusa la nostra esperienza con l’attuale Cecina calcio».

La questione dei compensi è uno dei punti chiave e i giocatori lo scrivono senza mezze misure: non hanno ancora visto un euro e, come se non bastasse, la società chiede soldi prima di concedere il trasferimento e quindi la possibilità di indossare la maglia di altre squadre. Un aspetto, questo, che ha portato all’epilogo peggiore. Intanto, con il clima sempre più teso, i giocatori si allenano e preparano la trasferta a Piombino. Il derby chiude il mese di novembre e arriva al momento in cui la società attraversa la sua crisi più profonda. Uno scenario tremendo tra problemi economici e necessità urgenti di compattare la rosa a pochi giorni da una delle partite dell’anno. —


 

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana