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InOpera, la lirica per ogni età «Emozione da tutto esaurito»
Il regista teatrale, curatore del progetto, ha risposto alle domande del Tirreno «Bello vedere il teatro pieno. Dobbiamo far entrare la cultura nelle nostre vite»
rosignano
Il progetto InOpera, curato da Alessio Pizzech, nasce dalla volontà dell’amministrazione comunale di Rosignano Marittimo, con due intenti: riportare l’opera al teatro Solvay e di proporre il coinvolgimento diretto di bambini e ragazzi delle scuole in attività laboratoriali. Tutto ciò per sensibilizzare chi non ha mai incontrato la lirica attraverso un percorso che va dall’idea al suo sviluppo, fino alla vera e propria messa in scena. InOpera si sviluppa attraverso conferenze, spettacoli, produzioni culturali e incontri con le realtà del territorio. Alessio Pizzech, regista teatrale e lirico noto in tutto il mondo, ha risposto alle domande del Tirreno. Il primo spettacolo, “Va pensiero”, ha registrato il tutto esaurito. «È stato emozionante vedere il teatro Solvay pieno giovedì sera ho pensato, qui stasera c’è tutta Rosignano». Il teatro è tornato ad essere una piazza, un luogo dove si possono mettere insieme contenuti colti e popolari per parlare a un pubblico di tutte le età.
Quanti sono i ragazzi coinvolti nel progetto?
«Tra scuole, associazioni e scuole di musica siamo riusciti a coinvolgere duemila ragazzi. Poi ci sono genitori e insegnanti. Tutti entrano in teatro e assistono alle prove e agli spettacoli. C’è grande interesse intorno a questo progetto».
Quali sono le opere più comprensibili ai giovani? «In realtà non ci sono opere più o meno adatte ai ragazzi. Ora, per esempio, i bambini delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie, stanno studiano i libretti della Carmen, un’opera tutt’altro che semplice, che porteranno in scena la mattina del 23 novembre».
Qual è il segreto per suscitare interesse nei bambini? «L’interesse, nei bambini, si suscita facendoli cantare. È tutto molto semplice. Basta far loro sperimentare che è bello fare musica tanto quanto ascoltarla».
Ci parla del prossimo spettacolo serale?
«Il 24 novembre andrà in scena La traviata, in un allestimento contemporaneo molto particolare. Se riusciremo a riempire ancora una volta il teatro, sarà la conferma che InOpera si sta radicando sul territorio».
Perché è importante divulgare l’opera lirica nelle scuole e tra i giovani?
«L’opera lirica è cultura, è riflessione sull’uomo e sulla sua storia. E la cultura è ciò che possiamo far entrare nelle nostre vite. Per questo è importante condividerla, portarla tra i giovani e tra la gente in generale. Chi fa politica deve essere in grado di cogliere questi segnali, la positività che queste nuove energie riescono a scuotere. Le persone devono smettere di pensare solo a difendere il proprio orticello. Le connessioni che nascono sul territorio, grazie a questo progetto, devono poi potersi collegare con l’esterno, per costruire un sistema di relazioni». —
SILVIA QUAGLIERINI
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